Il girone d’andata si chiude con due sbagli eclatanti a Palermo e Verona

Criticare Dybala è impresa quasi impossibile. Il giovane gioiello del Palermo, che siamo sicuri diventerà uno degli oggetti di mercato più importanti della prossima sessione estiva che vedrà probabilmente l’argentino lasciare un campionato ormai sempre più povero e senza appeal, è un talento puro che con dieci gol già realizzati in questo campionato, si sta rivelando l’ennesimo acquisto riuscito di Zamparini (ricordate Cavani e Pastore?).

Sabato contro la Roma ha segnato dopo soli due minuti di gioco, dimostrando freddezza davanti al portiere giallorosso e di non essere per niente intimorito dall’importanza della gara. Nel secondo tempo, però, sull’1 a 1, l’argentino riesce a ripresentarsi solo davanti a De Sanctis dopo una bella combinazione con un compagno di squadra e la possibilità non solo di concretizzare la ripartenza dei padroni di casa, ma di portare nuovamente e forse definitivamente in vantaggio il Palermo decretando ufficialmente la crisi giallorossa. L’attaccante rosanero, però, centra il portiere avversario in uscita. La Roma, se Dybala avesse segnato, avrebbe potuto trovarsi a meno sei dalla Juventus: forse non cambierebbe molto sul piano della classifica, ma in casa di Garcia e compagni l’umore oggi sarebbe peggiore.

Voltiamo pagina e andiamo al nord, ma al sud della classifica: il Chievo invischiato nella lotta per la retrocessione, in svantaggio di un gol con la Fiorentina riesce a riacciuffare i viola con un gol del sempreverde Pellissier. Poco dopo, prima del gol beffa di Babacar che condanna i padroni di casa, Paloschi, lanciato perfettemente da Isco, sul filo del fuorigioco, si trova davanti al portiere della Fiorentina, ma di fianco solo soletto c’è Pellissier. Paloschi prova la conclusione, Tatarusanu para (anche poi la difficile conclusione di Pellissier in tap in). Errore grave, anzi gravissimo: la faccia dell’allenatore Maran è più significativa di tanti altri commenti.

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