Conosciamo meglio Dybala, il talentino argentino di proprietà del Palermo che tanto ricorda il Vincenzo Montella che fu.

 

ANAGRAFICA

Nome: Paulo Exequiel

CognomeDybala

Data di nascita: 15 novembre 1993

Club: Palermo

Nazionalità: Argentina

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Attaccante centrale

Ruolo alternativo: Seconda punta

Ruolo potenziale: Attaccante esterno destro

Punti di forza: Il senso della porta, il sinistro al fumicotone, l’agilità palla al piede.

Punti deboli: La protezione della palla, l’agonismo, la necessità di una collocazione ideale.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: La Serie A e la Liga. Per quanto, per caratteristiche votate alla ricerca del gol, Dybala rientri in quella categoria di calciatori che possono andare bene ovunque perché l’area di rigore è uguale in tutto il mondo e in tutte le categorie. In Italia difficile possa esplodere da trequartista, pur avendo in dote una tecnica individuale invidiabile, perché l’argentino è il classico calciatore che trova il suo ambiente ideale quando può giocare frontalmente alla porta avversaria. E’ vero, ha visione ed è un buon assistman, ma ha bisogno di giocare palla in campo aperto oppure comunque sempre negli ultimi 30 metri e più centralmente possibile.

Chi ci ricorda: Già paragonato ai connazionali Javier Pastore e Sergio Aguero (che già tra di loro non è che si somiglino più di tanto), in realtà Dybala è più un mix naturale tra il primissimo Recoba e il Montella che in carriera mai si è discostato dall’idea e dal ruolo di centravanti. Per quanto atipico, l’attuale numero nove del Palermo resta un attaccante centrale, agilissimo e letale in area di rigore, che deve fare della rapidità di esecuzione il proprio punto di forza anche in futuro.

Dove può arrivare: A 21 anni tondi tondi, per Dybala non ci sono limiti potenziali. Certo fosse un top player assoluto non avrebbe dovuto passare dalla Serie B di Palermo e soprattutto non avrebbe bisogno che la squadra giri a mille per esaltarsi. Certo però può rappresentare un modo un po’ dimenticato di fare i gol: lestezza, fiuto, precisione ed estetica balistica. Per dire, un calciatore come l’olandese Van Wolfswinkel si è perso nonostante avesse i numeri dalla propria parte. Per lui sarà decisivo il prossimo cambio di maglia, il nuovo contesto. Al che può essere uno degli uomini della prossima generazione argentina, cioè quella del dopo Messi.

 

SEGNI PARTICOLARI

Dybala non è un cognome tipicamente latino. E infatti il classe 1993 che tutti gli osservatori della Serie A (più Liverpool e Southampton in Inghilterra) stanno guardando con attenzione al nonno paterno di origini polacche. Il giocatore ha colto tutte le possibilità burocratiche possibili: detiene passaporto dunque argentino, polacco e infine italiano grazie a un nonno materno. Nel suo sangue scorre dunque dna di calcio italiano, sudamericano e est-europeo. Tecnica, rapidità e spettacolo più una certa dose di concretezza.

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