Vincere a Cagliari nonostante la B

31 marzo 1974: è il giorno della prima vittoria del Genoa a Cagliari, nonostante i rossoblu liguri si trovino ultimi in classifica e siano destinati alla retrocessione. Uno scherzo, per così dire, peraltro architettato a inizio gara, con gol di Gigi Simoni dopo appena 2 minuti di gioco grazie a un calcio di punizione indiretto che sorprende il portiere Albertosi.

Ci sono un po’ di cose da ricordare di quella strana giornata (oggi non sarebbe più tale un exploit della banda Gasperini in casa di Zeman, visto l’attuale momento di forma del Grifone). Il manto erboso del S.Elia lascia alquanto a desiderare, dopo poche di pioggia è un’enorme pozzanghera e certo non favorisce i padroni di casa, chiamati a dover costruire gioco per fare la rimonta. La reazione degli isolani produce pochissimo: il Cagliari, guidato da Chiappella, è squadra giovane e piuttosto incline al panico quando si trova in svantaggio; inoltre, per caratteristiche strutturali, è più abile nel contropiede che nel mettere alle corde l’avversario di turno cingendolo d’assedio. La conseguenza è che la gara si orienta molto di più verso un possibile raddoppio del Genoa, vanificato dalla buona giornata di grazia di Albertosi, bravissimo soprattutto a dir di no ai tentativi di Pruzzo. Infine, e non potrebbe essere altrimenti, pesa fortemente l’assenza di Gigi Riva, idolo assoluto e leader del popolo, come sta confermando il grande affetto che lo circonda ancora oggi per il compleanno dei 70 anni. Con il suo 11, quel giorno, gioca il mancino Bruno Nobili, di passaggio in Sardegna per una sola stagione, che con la pesantissima maglia di Rombo di Tuono firmò un unico gol prezioso, fondamentale per la vittoria sul Torino per 2-1.

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