Il Palermo ha un tesoro: si chiama Paulo Dybala, argentino dalle molteplici qualità pronto al grande salto in una big. La Juventus è in prima fila

In questi giorni si sprecano le raccomandazioni per Paulo Dybala. Giustificate dalla sensazione diffusa che il ventunenne argentino sia un talento vero e sarebbe un vero peccato vederlo lontano dall’Italia, anche se proprio la continuità delle sue prestazioni lo rende un obiettivo di mercato dei principali club europei. Alla sua età, una personalità tecnica così matura è certamente un tesoro da capitalizzare. Sicuramente non manca chi voglia investire su di lui una cifra x. Zamparini lo ha preso a 12, c’è chi ritiene valga già il triplo, è pensabile che in Serie A nessun club sia disposto ad andare oltre i 25. Ma al di là dell’esborso economico, è bene che chi voglia investire su di lui ne colga appieno il valore tecnico in relazione al contesto nel quale sta crescendo. In altri termini, un conto è giocare a Palermo, un altro è misurarsi con competitività e dimensioni tattiche ben diverse. Un discorso che in passato è valso in negativo per Amauri alla Juventus e anche Pastore al Psg, dove non è riuscito ad esprimere compiutamente le sue potenzialità, laddove invece Cavani ha mostrato coerenza (a Napoli e a Parigi) con quanto messo in evidenza presso il pubblico del Renzo Barbera.

Le premesse sono ottime. Paulo Dybala segna molto e in tutti i modi. Non è un centravanti d’area in senso classico e preferisce esprimersi su spazi più ampi, dove fa valere un’ottima relazione tra velocità e controllo di palla, dimostrando anche grande inventiva nel puntare verso la porta e rapidità di pensiero nel suggerire soluzioni ai compagni. L’egoismo non fa parte del suo bagaglio e questo potrebbe favorire l’inserimento in una squadra che annoveri già campioni nel reparto offensivo. Ha in più il coraggio per proporre soluzioni personali, come ha dimostrato a San Siro con il Milan e a Marassi con il Genoa. Gol pesanti e soprattutto belli: il primo andando via di forza. Il secondo concludendo a giro con grande precisione. Paulo Dybala è anche bravo nella protezione palla, sa far salire la squadra pur non essendo un colosso, non sta mai fermo riuscendo quindi a tenere in apprensione gli avversari e dimostrando grande fiducia nei propri mezzi. Che per un giovane è un elemento fondamentale, non c’è stata gara che lo ha visto abulico, non in partita o – peggio – scoraggiato da qualche giocata non riuscita. Questo è probabilmente l’aspetto meno appariscente ma anche più incoraggiante per chi lo voglia acquistare. L’affidabilità è una stima che si guadagna un passo alla volta. Non avere maturato neanche un’insufficienza grave, pur giocando in una squadra non immune da passaggi a vuoto, è il miglior biglietto da visita da presentare al cospetto del grande calcio.

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