Errori su molti campi, ma a Cagliari l’assoluto protagonista è stato il tedesco Podolski, neoacquisto dell’Inter, che ha sbagliato tre facili palle gol

Anche in questa ultima giornata di campionato non sono mancati gli errori e qualche orrore (vedi Genova) tanto da riempire la nostra rubrica. La ventiquattresima giornata inizia venerdi sera allo Juventus Stadium con l’anticipo Juventus-Atalanta. All’inizio del secondo tempo su una bella ripartenza orchestrata da Tevez e proseguita da Pereyra con uno splendido cross, Paul Pogba si trova un pallone d’oro da spingere in rete da un metro dalla porta. Stacco di testa e palla tirata addosso al pur bravo portiere bergamasco Sportiello, che in questo caso deve però ringraziare più la mancanza di cattiveria del francese che la sua reattività tra i pali. Quando lo juventino riuscirà a fare anche le cose facili e non solo quelle difficili sarà definitivamente il Mister 100 milioni (e forse anche più) agognato dal suo procuratore Mino Raiola.

La domenica due errori simili hanno visto protagonisti l’islandese del VeronaEmil Hallfreðsson e il venezuelano del TorinoJosef Martinez. Pur sviluppandosi in maniera diversa l’azione (nel primo caso una respinta corta della difesa della Roma, nel secondo un lancio in profondità dei granata che taglia in due la difesa della Fiorentina) i due giocatori si trovano a battere a rete con la porta priva del portiere tra i pali. Il giocatore del Verona centra in pieno il difensore greco della Roma, Vasilis Torosidis, mentre Martinez centra l’argentino Javier Rodriguez. I due difensori passano alla cronaca come i salvatori della patria, tanti i complimenti per i loro interventi, ma gli errori degli attaccanti sono vistosi. Insomma a porta quasi vuota di solito si dovrebbe segnare. Sempre nella partita di Firenze da registrare l’errore di Babacar dagli undici metri. La domenica dopo avere realizzato una doppietta, probabilmente il giovane senegalese si è rilassato, tirando un rigore centrale a mezz’altezza e poco potente: la parata per Padelli è stata piuttosto semplice.

Ma il lunedì sera ha riservato gli errori più gravi e grossolani. Il Cagliari nel secondo tempo si è dato da fare per sbagliare gol facili, come quello di Cossu, ma nei primi quarantacinque minuti è stato Podolski a guadagnarsi la copertina di questa rubrica. Tre palle facili da mettere in rete sono state sprecate. Nella prima lanciato da Icardi nell’area di rigore cagliaritana, l’interista ha deciso di scartare mezza difesa avversaria, evitare l’intervento del portiere ma poi perdersi nel momento di concludere. Successivamente su due cross al bacio, prima di Santon e poi di Guarin, da posizione favorevole di testa ha mancato la porta. Che fine ha fatto l’enfant prodige del Bayern di Monaco? Altra domanda: se per l’Inter Podolski fosse il nuovo Pancev?

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