Zinedine Zidane, con Omar Sivori e Michel Platini, è il terzo straniero ad aver alzato il Pallone d’Oro con la maglia della Juventus

Fu un plebiscito quello che nel 1998 France Football gli attribuisce in virtù del Mondiale vinto con la maglia della Nazionale e che sa anche di riconoscimento per i due scudetti consecutivi conquistati nel corso delle sue prime stagioni in bianconero. Del resto è stato proprio Le Roi a farsi garante del valore di Zinedine Zidane al momento del suo arrivo a Torino: un ideale passaggio di consegne tra fuoriclasse di generazioni diverse.

Proprio come Platini, anche Zinedine Zidane non ha avuto un inizio facile a Torino, ma a differenza del suo predecessore, che ebbe bisogno di un intero girone per ambientarsi, l’ex stella del Bordeaux ha risolto i suoi problemi in un arco temporale molto più breve.

Ciò che rende Zinedine Zidane il campione per definizione del calcio contemporaneo è la sua tecnica sopraffina unita al lavoro fatto al servizio della squadra. I piedi di Zizou sembrano avere la calamita, ipnotizzano il pallone e le sue giocate non sono mai fini a se stesse, come evidenzia il fatto che i suoi assist hanno fatto la fortuna di tutti gli attaccanti che la Juve gli ha schierato al fianco.

Se Sivori con i dribbling sul portiere e Platini con i calci di punizione hanno inventato reti con un marchio tale da imporsi nel tempo come gol “alla Sivori” e “alla Platini”, gli exploit di Zinedine Zidane non hanno una caratteristica prevalente, ma godono tutti della qualità della bellezza: nell’universo di Zizou la banalità non conosce cittadinanza.

Zidane ha militato nelle fila della Juventus dal 1996 al 2001, realizzando 24 gol in 151 partite.

Gol 5: Juventus Inter 1996/97
Gol 4: Roma Juventus 1999/00
Gol 3: Juventus Piacenza 1996/97
Gol 2: Juventus Milan 2000/01
Gol 1: Reggina Juventus 1999/00

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