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			<title>Monaco-Juventus &#8217;98, super Peruzzi e Juve in finale</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 09:33:17 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/04/delpiero-monaco-juventus-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Il precedente Monaco-Juventus nella Champions League del 1998</h2>
<p>Arrivare allo Stade Louis II con un 4-1 è ben altra cosa dell’1-0 maturato la scorsa settimana allo Juventus Stadium. Non solo per l’ovvia differenza di punteggio e delle garanzie che questo comporta. <a href='http://website.outreachtrackings.com/hqio6nbt9/'>رهانات المباريات</a>  E’ che segnare 4 gol all’andata, come successe nel <strong>1998,</strong> è un segno di straordinaria forza e competitività. A maggior ragione se nel turno precedente lo stesso punteggio lo si è andato a conquistare sul campo della <strong>Dinamo Kiev</strong> del colonnello <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" title="Lobanovsky: il calcio scientifico del colonnello" href="https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/lobanovsky-calcio-scientifico-colonnello" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lobanovsky</strong></a></span>, un tipo che generalmente non ti permette simili passeggiate in casa sua.</p>
<p>Ma anche quel <strong>Monaco</strong> non è lo stesso di oggi. Anzi, i tifosi monegaschi si augurano che dal bel gruppo di giovanotti odierni (<strong>Martial</strong> su tutti, ma anche quello straordinario cursore di centrocampo che è già <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" title="Geoffrey Kondogbia, the dark side of Paul Pogba" href="https://www.sportreview.it/calcio-oggi/geoffrey-kondogbia-dark-side-of-pogba" target="_blank" rel="noopener">Kondogbia</a></strong></span>) possa nascere qualcuno in grado di riprodurre la carriera di due giovani promesse dell’epoca: <strong>Thierry Henry</strong> e <strong>David Trezeguet</strong>. Due che proprio a Torino trascorreranno avventure totalmente diverse e che anche in quella serata vissero una partita di carattere diverso. <a href='https://testing.berkos.co/77682798/'>الرهان في سباق الخيل</a>  A brillate maggiormente fu la futura stella dell’<strong>Arsenal</strong>, capace anche di segnare un gol. Il bomber che ha invece caratterizzato un’epoca alla <strong>Juventus</strong> non fece abbastanza per farsi notare. E in tutta onestà, anche nel <strong>Mondiale</strong> che si disputò in terra di Francia pochi mesi dopo, né l’uno né l’altro fecero intuire quel che sarebbero diventati.</p>
<p>4-1, dicevamo. Ce n’è quanto basta per trascorrere un mercoledì tranquillo e magari volgere già qualche pensiero alla finale, persa poi con il <strong>Real Madrid</strong>. E invece no, la gara è vivace e non basta neanche la rete in apertura di <strong>Amoruso</strong> per spegnere gli ardori dei ragazzi guidati da <strong>Tigana, </strong>uno che ha giocato tanto e bene in nazionale con <strong>Platini:</strong> gli incroci franco-juventini si sprecano da qualsiasi parte li si guardi. L’1-1 di <strong>Leonard</strong>, il 2-1 di <strong>Henry</strong> e per pareggiare i conti ci vuole una prodezza al volo di <strong>Del Piero</strong> servito da <strong>Torricelli</strong>, roba da incubo tenendo conto della tripletta rifilata all’andata. La rete finale di <strong>Spehar</strong> regala al <strong>Monaco</strong> la soddisfazione del successo. Ma ancor più rimarchevole a favore dei francesi è la considerazione dei tanti <strong>interventi ai confini del miracoloso ad opera di Peruzzi</strong>, decisivi e sparsi tra il primo e secondo tempo.</p>
<p>Colui che però ricorda sicuramente meglio la partita è <strong>Pippo Inzaghi</strong>. <strong>Colpito duro da Diawara, che gli spacca il labbro</strong>. I segni dell’attuale allenatore del Milan li porta ancora addosso. <a href='https://cryptocourse.qrexs.com/qfgggpq76mj/'>مواقع المراهنات العالمية</a>  Esce in barella dopo appena 5 minuti e non vive sul campo l’impresa dei compagni, bensì sul lettino dell’infermeria. La Juve, però, non fa una piega. Va in rete proprio con il subentrante <strong>Amoruso</strong>. Chissà se dopo tanti anni assisteremo ancora a una partita di scontri dopo il rigore contestato e discusso dell’andata. I giocatori in grado di accenderla sul piano fisico non mancano, da una parte e dall’altra. Ma forse non c’è neanche uno come <strong>Inzaghi</strong>, che è meglio “far fuori” per evitare che ti condanni in qualche maniera delle sue.</p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/monaco-juventus-1998-peruzzi-juve-finale">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
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