Che bello il calcio inglese: lo conferma la sfida del White Hart Lane tra le due squadre di Londra vinta in rimonta dal Tottenham grazie a una doppietta di Harry Kane

Harry Kane, soprannominato Hurricane, come la canzone di Bob Dylan, che non a caso i tifosi degli Spurs intonano in onore del loro beniamino, è il match winner del derby del nord di Londra, fra il Tottenham e l’Arsenal. 2 a 1 il risultato finale con l’Arsenal, che passa in vantaggio con Ozil nel primo tempo e i padroni di casa che ribaltano il risultato proprio con il loro centravanti, autore di una doppietta, nella ripresa. Ventidue anni, già al tredicesimo gol in premier, ventesimo in stagione, Harry Kane è una delle novità degli ultimi mesi del calcio internazionale. È un giocatore che unisce le vecchie e care caratteristiche dell’attaccante inglese, bravo nel gioco aereo e freddo in area di rigore, alle inevitabili qualità del calciatore moderno che fa reparto da solo, che aiuta la squadra, quando assediata dagli avversari, a tenere la palla lontano della propria area di rigore, che lotta e combatte e che fa sentire la propria fisicità anche in altre zone del campo che non siano quelle  di sua competenza (l’area di rigore avversaria). Harry Kane ha giurato amore eterno al Tottenham, ma si sa che queste promesse hanno le gambe corte, diventerà sicuramente un oggetto del desiderio del prossimo mercato: per ora però gli Spurs se lo godono e grazie alla vittoria con l’Arsenal agganciano il quarto posto in classifica. Insomma la sfida del White Hart Lane non era soltanto il derby del nord di Londra, ma anche una gara importante in chiave Champions League. Con Chelsea e Manchester City ormai saldamente ai primi due posti e il Manchester United che dopo le difficoltà iniziali sembra avviato a tenere con facilità il terzo posto, le due squadre di Londra si contendono il quarto e ultimo posto per entrare nella prossima stagione nell’Europa che conta. Un derby quindi ricco di contenuti tecnici ed emotivi, che ovviamente, non ha tradito le aspettative. Arbitro che lascia correre ma che ammonisce gli interventi duri, giocatori che non protestano, ritmo altissimo per novanta minuti, errori e grandi giocate che si susseguono a ritmo vertiginoso e che assieme compongono uno spettacolo di grande livello. Che bello il calcio inglese, che bravo Hurricane.

 

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