Superstock, Moto Gp e Superbike: quando nella vita le sfide non sono mai troppe

Fresco di passaggio al Team Hero Ebr, Niccolò Canepa racconta la sua storia a microfoni aperti: a 10 anni i primi giri sulle minimoto, poi la Ducati, dalla Superstock alla Moto Gp passando per la Superbike. In Inghilterra nel 2008 ottiene il suo miglior risultato, piazzandosi all’8º posto davanti a Pedrosa. Nel 2012 cade durante le prove libere del GP di Germania: un brutto incidente che lo terrà lontano dalle piste per diverso tempo. Dopo la sua ultima esperienza nella categoria EVO in SBK in sella alla 1199 Panigale con il Team Althea Racing, Niccolò Canepa non trova più spazio in Ducati ed inizia così la nuova esperienza con l’unico team americano della storia della Superbike.

1. Com’è iniziata la tua carriera?

2. Com’è possibile passare dalla Superstock alla Moto GP bruciando tutte le tappe?

3. Cosa hai provato nel 2008 a debuttare in gara nella SBK dopo un solo anno di Superstock?

4. E addirittura nel 2009 passare subito a correre nella Moto GP dopo un solo anno da collaudatore?

5. Cosa hai provato al Gran Premio di Gran Bretagna a finire all’8º posto davanti a Daniel Pedrosa?

6. Poi le cadute e gli infortuni hanno seriamente influenzato la tua carriera rallentandola e complicandola…

7. A fine 2012 sembrava quindi arrivata la fine? Ma è da quel momento invece, che sei tornato in prima linea soprattutto a livello d’immagine e presenza, cos’è accaduto di diverso nella tua carriera?

8. Hai ricominciato dalla Superstock su quale consiglio?

9. Raccontaci l’esperienza 2014 con la nuova categoria EVO e la lotta per il titolo.

10. Nel 2015 inizierà la nuova avventura come Factory rider dopo porte chiuse improvvisamente. Avventura affascinante e sfida totale per l’unico team americano della storia SBK. Come sei arrivato a questa scelta?

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