Giampiero Boniperti è più di un nome. Più di una figurina nell’album dei ricordi. E’ anche più di quello che è stato in campo.

Boniperti è un nome indissolubilmente legato alla Juventus, alla quale restò fedele per tutta la sua carriera: agonistica prima e dirigenziale poi. Da giocatore disputò con la maglia bianconera 469 partite segnando 188 gol dal 1946 al 1961. Vinse 14 scudetti: 5 da giocatore e 9 da Presidente. In Nazionale disputò 38 partite e realizzò 8 gol disputando 2 mondiali: nel 1950 e nel 1954.

La sua carriera fu impreziosita dalla convocazione, come unico giocatore italiano, nella rappresentativa del resto d’Europa che nell’ottobre del 1953 affrontò l’Inghilterra nel suggestivo scenario di Wembley.

In quegli anni il derby della mole era una partita molto sentita e fino al 1949, anno della tragedia di Superga in cui morirono gli Invincibili del Grande Torino, espugnare il Filadelfia era una missione impossibile. E’ per questo motivo che Boniperti ancora oggi rivendica il suo primato di capocannoniere nei derby e ricorda, con una passione ancora fanciullesca, l’emozione di segnare un calcio di rigore nella fossa dei Leoni: lo stadio Filadelfia.

Era il 18 ottobre 1953 e Torino – Juventus finì 2-4 con doppietta di Boniperti.

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