1976-77: il Toro batte la Samp a Marassi. Protagonista è il bomber “migliore d’Europa”: Ciccio Graziani

Nella settimana che celebrerà dopo tanti anni la compresenza in Europa delle due squadre della Mole, è indubbio che la massima fibrillazione si registrerà sulla sponda granata. Ebbene, ricordando i bei tempi, ovvero quando s’indossava sulla divisa lo scudetto tricolore, non si può non pensare a un Sampdoria-Torino rimasto nella storia se non altro per uno dei protagonisti: Francesco Graziani.  I giovani magari lo ricordano come allenatore vociante dal look studiato dalla tv per i reality, ma da calciatore Ciccio era un Immobile al cubo, per restare a un paragone dei giorni nostri che vale tanto per l’azzurro che per il Toro. Quella gara a Marassi fu la sua consacrazione, nell’anno peraltro che lo vide capocannoniere al termine della stagione. مواقع المراهنات الرياضية

La partita è uno show per l’attaccante che solitamente è stato definito generoso, forse per uno stile non propriamente elegante, anche se la grinta, la dedizione e la decisività sottoporta lo hanno reso il miglior partner possibile per Paolo Pulici. Con due reti di piede e una di testa Graziani consente al Toro di  evitare danni dalle risposte di Bresciani e Zecchini, che riescono solo a mitigare l’entità della sconfitta. La tripletta di Ciccio è la prima della sua vita in serie A, il 2-3 consente ai granata di restare appaiati ai cugini in testa alla classifica. Eppure il suo carattere non muta di una virgola, nessun proclama se non a favore dei compagni, in particolare di Claudio Sala, che lui ritiene meritevole di posto da titolare in Nazionale. Quanto a se stesso, mentre il mister Gigi Radice lo elegge a miglior attaccante presente in Europa, lui cerca di smorzare l’entusiasmo: “Queste cose le deve stabilire la critica, io vado per la mia strada, penso alle sorti del Torino. No. non sono il più forte”

Chissà come si comporterebbe oggi, nell’era di twitter, facebook e ogni diavoleria varia, quando una tripletta ti regala un’attenzione mediatica all’epoca impensabile…

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