Edson Arantes do Nascimento, detto Pelè, è stato più di un semplice giocatore di calcio

Forse è l’icona del calcio stesso o come affermato dal famoso settimanale statunitense Time, è un’icona del XX secolo. Giocatore straordinario in quanto a qualità tecniche, fantasia, potenzialità fisiche. Pelè è l’unico giocatore al mondo ad avere vinto tre mondiali di calcio. Il primo nel 1958, dove realizza una tripletta in finale quando ha solo 17 anni, il secondo nel 1962 e infine il terzo nel 1970 proprio contro l’Italia, segnando anche la prima delle quattro reti carioca.

La prima squadra in cui giocò Pelè fu il Bauru, squadra dilettantistica locale, ma a breve fu notato da Waldemar de Brito, ex nazionale brasiliano degli anni trenta e quaranta, che all’età di 15 anni lo convinse a fare un provino per il Santos. Nel 1956 Waldemar de Brito disse alla dirigenza del Santos che quel ragazzino di 15 anni sarebbe diventato il miglior calciatore del mondo. Pelè raggiunse così le giovanili del Santos e vi giocò per una stagione prima di approdare in prima squadra. Pelè debuttò con la maglia del Santos il 7 settembre 1956 in amichevole contro il corinthians, subentrando a Del Vecchio e segnando un gol nel 7-1 finale per la squadra di Santos.

Nel 1957, all’inizio della stagione, Pelè, che fu soprannominato Gasolina in onore di un cantante brasiliano, fu inserito stabilmente come titolare della prima squadra e, all’età di soli 16 anni, divenne il capocannoniere del Campionato Paulista. Dieci mesi dopo aver firmato il suo primo contratto professionistico il ragazzo fu anche convocato in nazionale. Il 19 novembre 1969 Pelè segnò il 1.000° gol in carriera. La rete, chiamata familiarmente O Milésimo (Il Millesimo), è stata realizzata contro Edgardo Andrada del Vasco da Gama su calcio di rigore allo Stadio Maracanã. Il brasiliano detiene il record di reti realizzate in carriera: 1.281 in 1.363 partite.

Negli sessanta e settanta il Santos, grazie alla presenza di Pelè è considerato una delle squadra più forti al mondo. Viene così spesso chiamata a fare tournée in giro per il Mondo per poter mostrare il suo gioiello, che diventa così sempre più l’ambasciatore mondiale del calcio.

Nel 1974, dopo 19 stagioni con la maglia del Santos, Pelè decide di ritirarsi dal calcio dopo aver giocato insieme a grandissimi calciatori come Zito, Pepe e Coutinho, vincendo 10 titoli paulisti, 5 Taça Brasil consecutive dal 1961 al 1965, record del calcio brasiliano (allora il campionato brasiliano ancora non esisteva e la coppa nazionale di fatto eleggeva la squadra migliore del Paese), 3 tornei Rio-San Paolo, una Taça de Prata, 2 Coppe libertadores, 2 Coppe Intercontinentali e una Supercoppa dei Campioni Intercontinentali.

Dopo un anno di inattività viene ingaggiato dai New York Cosmos, per cercare di portare il verbo del calcio negli Stati Uniti. Si ritira ufficialmente il 1 ottobre del 1977 con un amichevole proprio fra Santos e Cosmos, al Giants Stadium di New York. Da allora ha continuato a rappresentare il calcio in giro per il Mondo, in qualità di ambasciatore della Fifa. O’Rey è stato tutto questo.

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