Pallone d’Oro nel 1969, Gianni Rivera è stato inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori giocatori viventi selezionati da Pelé

Il goal più famoso della sua ventennale carriera l’ha segnato ai Mondiali messicani in quell’Italia-Germania terminata 4-3 e passata alla storia come la partita del secolo. Oltre a questo, già sufficiente per riempire di gloria la vita di un atleta, ci sono altri motivi che rendono speciale Gianni Rivera. Si può partire con il suo esordio in serie A con la maglia dell’Alessandria addirittura a 15 anni per proseguire con una carriera spesa nel Milan, di cui è stato la bandiera per due decenni, fino alla gara di addio nel 1979 coincidente con il conseguimento dell’obiettivo più importante, la conquista del 10º scudetto per il diavolo, ovvero dell’iscrizione sulla maglia della tanto ambita stella.

Gianni Rivera conquista il Pallone d’Oro 1969, davanti all’altro italiano Gigi Riva, in virtù anche del trionfo in Coppa dei Campioni in una partita splendida ai danni dell’Ajax superato per 4-1 con il regista rossonero autore di una prestazione impeccabile.

È lui il primo giocatore italiano ad ottenere il riconoscimento come miglior europeo ed è paradossale sotto un certo profilo sapere che, mentre tutti invidiano il calcio italiano che può godere di un simile prodigio, in patria viene invece discusso soprattutto in nazionale, dove gli elementi di talento tradizionalmente faticano a trovare la giusta considerazione. Come poi si vide proprio nel Mondiale del 1970 quando lui, match winner nella sfida con la Germania, venne confinato in panchina per la finale con il Brasile, nella quale ebbe modo di scendere in campo solo per gli ultimi sei minuti.

Il palmares del Golden boy del calcio italiano vede i seguenti successi: 1 campionato europeo, 2 Coppe dei campioni, 1 Coppa intercontinentale, 2 Coppe delle coppe, 3 titoli nazionali e 4 Coppe Italia.

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