Gigi Riva, secondo al Pallone d’Oro del 1969

Per definire la grandezza epocale di Gigi Riva basterebbe vedere la profusione di orgoglio che il Cagliari ha recentemente espresso in occasione del compimento dei suoi 70 anni, attestando una volta di più l’importanza simbolica di un giocatore straordinario e di un uomo che ha sposato le ragioni di un’isola. Oppure basterebbe constatare che il suo primato di 35 reti in Nazionale resiste nel tempo, nonostante gli azzurri oggi giochino mediamente più partite in un anno di quanto capitasse alla sua epoca. Eppure, quella quota toccata nel 1973 sembra inattaccabile, ha già 41 anni d’età ma non trova chi possa andare a raggiungerla.

Ma forse, sebbene all’epoca il premio non fosse così tanto celebrato come oggi, anche la valutazione del secondo posto di Rombo di Tuono nella classifica del Pallone d’Oro assume un significato importante. Perché il numero 11 del Cagliari, in quella stagione, non partecipa alla Coppe Europee, vetrina quasi indispensabile per aggiudicarsi il riconoscimento, come certifica il successo di Gianni Rivera, sublime ispiratore del Milan che conquista la Coppa dei Campioni.

Evidentemente, sulle scelte dei votanti che guardano con attenzione a Gigi Riva influiscono diversi fattori. Intanto, la fama raggiunta con la rete nella finale dell’anno prima del Campionato Europeo, in Italia-Jugoslavia 2-0. Oppure la bellezza e la potenza dei gol segnati durante le qualificazioni dei Mondiali, con le perle al Galles e alla Germania Est (a cavallo tra il 1969 e il 1970 il bomber azzurro infila una striscia di 7 gol in 4 partite). Sempre nel 1969, è lui il capocannoniere della Serie A, per la seconda delle tre volte che contraddistingueranno la sua carriera. Perciò, il secondo posto è quanto mai meritato e rappresenta anche una promessa di futuro, che si avvererà nella conferma di un posto sul podio del Pallone d’Oro nel 1970, giusto un gradino più sotto, e – soprattutto – nella conquista dello storico scudetto con il Cagliari.

Da notare che nel fatidico 1969 la sfida diretta Riva-Rivera si esplicita in due incontri 3-1 in Sardegna per i padroni di casa, con un gol a testa; 1-1 sempre a Cagliari nell’andata del campionato successivo, con ancora una rete del mancino più forte mai visto in Italia.

CONDIVIDI