corriere1Mattina del 28 maggio 2014, Bar del corso

(Cappuccino rivelatorio)

Il telefono non cambia la vita. Anzi, magari non porta neanche troppo bene. O forse l’appuntamento è solo rimandato nel tempo, visto che Inzaghi ha appena iniziato la carriera da allenatore e a sentir lui non smetterà certo con la chiusura dell’esperienza milanista. Un anno fa, di questi tempi, Superpippo scambiava qualche parola (un’ora, esattamente, il tempo del colloquio) col mister appena laureatosi campione d’Europa con il Real Madrid. Due che si intendevano bene, Inzaghi e Ancelotti, con due Champions League vinte insieme nel 2003 e nel 2007. Sembra passato un secolo. Non da quelle date, no. Dall’anno scorso, un tempo felice per entrambi. Oggi, se tutto va bene, Carletto sostituirà Pippo. Altrimenti, si prevede una stagione di riposo per entrambi. Da culto il titolo in basso: Elkann che vuole una Juve modello Atletico Madrid ma che poi non perda la finale di Coppa. Si vedrà il 6 giugno quanto i bianconeri abbiano seguito la strada indicata dal proprietario…

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