A cosa deve ispirarsi il  Max Allegri il mister della Juventus

E’ indubbio che tutta la recente carriera di Massimiliano Allegri sia stretta tra due grandi figure di riferimento, a maggior ragione se si parla di Champions League: Carlo Ancelotti in primis, perché è stato facile accostare l’epopea rossonera vincente dal 2003 al 2007 dell’attuale tecnico del Real Madrid con quella “normale” del livornese, che non è mai andato oltre i quarti di finale; al contempo, è evidente che se Allegri riuscirà ad attraversare le colonne d’Ercole dei quarti di finale, su cui si sono infranti i sogni della Juve di Conte due edizioni fa contro il Bayern, l’idea di puntare sulla sua esperienza in coppa sarà risultata vincente.

Incredibilmente, c’è un fotogramma del passato che racchiude l’intera vicenda. E riguarda proprio la gara che si giocherà mercoledì 22 ottobre ad Atene tra Olympiacos e Juventus. La partita del 1999 fu storica per i greci, rappresentando il punto più alto ottenuto nella massima competizione continentale: i quarti di finale. Un obiettivo sfiorato dai biancorossi nella scorsa stagione, quando è stato il Manchester United a impedirne l’approdo. E per il gioco delle coincidenze che la storia propone, la Juve di Ancelotti riuscì a pareggiare 1-1 e a passare alle semifinali proprio grazie a una zampata di Conte a 5 minuti dal termine. Un gesto “eroico”, tenendo conto che il capitano bianconero giocava tenendosi un tampone sul labbro per una botta ricevuta. Una partita che fu una rissa, conteggiando ben 55 falli al fischio finale. La corsa di quella Juve finì poi con il Manchester United, che in finale avrebbe sconfitto roccambolescamente il Bayern. I nomi sono sempre quelli, insomma, con il trascorrere degli anni…

 

 

 

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