Carlo Ancelotti, Le sagge parole di uno degli allenatori più cosmopoliti.

Carlo Ancelotti, uno degli allenatori più cosmopoliti che ha lavorato in Italia, Inghilterra, Francia e ora Spagna, descrive, con cinque frasi, il suo modo di vedere il calcio…

Giocatore di grande intelligenza tattica, leader della Roma di Nils Liedholm e poi del Milan di Sacchi, il futuro di Carlo Ancelotti era chiaro già in scarpette chiodate. Allenare, dare disposizione tattiche e consigli ai giocatori, altro non sono che il prolungamento di una attività incominciata già da giocatore. Non a caso tutti gli allenatori che hanno avuto la fortuna di averlo nelle proprie fila, gli hanno consegnato in mano le chiavi del gioco della squadra, il prolungamento ideale delle idee del mister nel campo da gioco. Ma Carlo Ancelotti è molto altro ancora: al pari di altri due grandi tecnici italiani (Marcello Lippi e Fabio Capello), Carletto dopo avere vinto in Italia con il Milan un campionato e due Champions League, è andato in Inghilterra ad allenare il Chelsea, in Francia il Paris Saint Germain e ora vive a Madrid per allenare i blancos del Real Madrid. Ovunque ha vinto (o sta vincendo), e ha dispensato consigli a giocatori come Zidane (già, perché in Italia ha allenato anche la Juventus), Pirlo, Kakà, Ibrahimovic, Bale e Cristiano Ronaldo (per citare solo i più famosi). Ne ha viste e ne ha sentite tante. Antidivo per eccellenza non ama parlare troppo, ma sempre pronto a farlo se si discute di calcio, quello vero, non quello fatto di polemiche (e quindi non è certo casuale che non alleni più in Italia)…

In queste cinque brevi frasi scopriamo l’Ancelotti tifoso (strano ma vero), il grande allenatore di giocatori, colui che li sa capire per avere giocato a differenza di tanti maestri di calcio, che li sa stimolare e mettere in campo nelle migliori condizioni per dare il massimo, e infine il Carletto ironico e pungente, come la sua terra, l’Emilia, non poteva non insegnagli a essere…

 

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