La dolce consuetudine la porta avanti Iachini…

A essere realmente rigorosi il precedente tra Milan e Palermo sfavorevole ai rossoneri risale a non molto tempo fa: 2006-07, 0-2 con gol di Bresciano e Amauri, prima volta dei rosanero vincenti in campionato contro il Diavolo a San Siro. Ma è impossibile non accostare la grande impresa di domenica 2 novembre 2014 a quanto successo vent’anni prima in Coppa Italia. E i motivi sono due: che quella è realmente la prima impresa dei siciliani nella Scala del calcio. E, soprattutto, che a firmarla fu Giuseppe Iachini, all’epoca centrocampista di sostanza, oggi mister coraggioso che non ha paura di alzare il baricentro in trasferta e di proporre calcio veloce che metta in condizione Dybala di colpire e affondare.

Nel 1994-95, Milan-Palermo inaugurò l’edizione di Coppa Italia. E per capire bene il significato di quanto fatto dagli ospiti, conviene ricordare che il Palermo giocava in serie B e che il Milan era reduce nientemeno che da un triennio di scudetti consecutivi, oltre alla conquista imperiosa della Champions League con il 4-0 sul Barcellona di Cruyff. Ce n’era abbastanza, insomma, per spaventare chiunque. E invece, alla vigilia di un campionato che si sarebbe rivelato difficile per Baresi e compagni, arrivò la doccia gelata: 0-1, gol di Iachini e l’allenatore Salvemini quasi preoccupato per l’enormità di quanto accaduto: “Una prima volta ci deve essere nella vita. Forse era meglio stare nascosti, adesso tutti ci guarderanno…”. Quanto a Capello, la sua valutazione a fine gara risentiva di un realismo che sarebbe risultato profetico, quel Milan non era oggettivamente più quello dell’anno precedente: “Io preferisco sempre partire bene. L’anno scorso nelle difficoltà andavamo avanti, invece quest’anno abbiamo qualche problema di più”.

 

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