1989-90: come quest’anno, Atalanta-Verona apre il campionato. Decide l’Armando…

 

Il titolo non deve trarvi in inganno (e denunciamoci: non è particolarmente originale…). Ma chiamarsi come la più famosa cantante di quell’epoca o come la Beata Vergine non può che suscitare istinti giornalistici non brillantissimi. Decisamente migliore fu la gara d’esordio della stagione 1989-90 tra Atalanta e Verona, che si ritroveranno domenica 31 agosto 2014, in un remake della sfida giocata 25 anni fa. In campo tanta bella gente: tra i padroni di casa il portiere Ferron e soprattutto la coppia di stranieri dal biondo capello lungo: lo svedese Stromberg (che fallisce di testa un gol che sembrava già fatto) e l’argentino Caniggia (che ancora non può sospettare che proprio un suo colpo di testa farò passare una brutta estate all’intera Italia per la rete che qualifica l’Argentina alla finale del Mondiale ’90). Nel Verona in porta c’è un giovanissimo Angelo Peruzzi (che se la cava piuttosto bene); Sotomayor (trascurabile se Aldo, Giovanni e Giacomo non lo pronunciassero in un loro numero, sebbene si riferiscano al miglior saltatore in alto di tutti i tempi invece che all’argentino Victor); due reduci dalla Juve (Favero e Fanna, sempre più calvo ma anche sempre più determinato); infine, una punta che sa fare il fatto suo come Iorio.

In panchina 3 allenatori icona: Emiliano Mondonico che all’Atalanta lega tanti anni di carriera; Osvaldo Bagnoli, scudettato con il Verona 5 campionati prima (Mandorlini ve lo ricorda un po’?); Cesare Prandelli, riserva nerazzurra che studia il mestiere che farà iniziando proprio da Bergamo.

Tra tanti incroci, decide Armando Madonna di Alzano Lombardo, bravo a catapultarsi su un passaggio di Progna e a infilare sotto la traversa. A fine anno il talento atalantino finirà alla Lazio, dove non  sarà capace di ripetere il rendimento registrato nella sua Lombardia (era il periodo che iniziava l’affermazione della Lega, Roma era un mondo difficile per chi arrivava dalla terra di Bossi…). Ma il vero dato importante è che il campionato segnò la retrocessione del Verona. Un evento traumatico e inaspettato. Luca Toni e compagni tocchino ferro. E vedano di non perdere 1-0 la prima giornata agli Atleti Azzurri d’Italia…

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