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			<title>Lo Juventus-Borussia dimenticato</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 09:13:30 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/02/juventus-borussia-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Juventus-Borussia Dortmund edizione 95/96: quando i tedeschi vinsero 1-2 a Torino al Delle Alpi</h2>
<p>Ci sono stati talmente tanti <strong>Juventus-Borussia Dortmund</strong> da renderli addirittura un <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" title="Juve-Borussia: tradizione favorevole, ma quella sera a Monaco…" href="https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/precedenti-juve-borussia" target="_blank" rel="noopener"><strong>classico degli anni ’90</strong></a></span>. Anche perché non capita tra tutti i club di affrontarsi in finale, per di più in due competizioni diverse: in <strong>Coppa Uefa nel 1993</strong>, con trionfo dei bianconeri, nel <strong>1997 in Champions League</strong> quattro anni dopo, con clamorosa vendetta tedesca. In mezzo, un’altra <strong>semifinale di Coppa Uefa</strong>, anch’essa appannaggio della Juve trascinata da un grande <strong>Roberto Baggio</strong>.</p>
<p>C’è solo un incontro, tra i tanti, che è stato dimenticato e che invece presenta spunti interessanti. Riguarda la <strong>Champions League</strong> <strong>vinta dalla</strong> <strong>Juventus di Marcello Lippi</strong>, inaugurata proprio da un successo a Dortmund nel girone. Il<strong> ritorno al Delle Alpi</strong>, in occasione del quinto turno del girone, presentava situazioni molto diverse per le due squadre. Per i padroni di casa, la qualificazione matematicamente ottenuta con largo anticipo grazie all’en-plein ottenuto nelle prime 4 giornate, rendeva la gara poco più che un’amichevole di lusso, con in palio la somma destinata dall’Uefa in caso di conquista dei 3 punti: 1200 milioni di lire. Ci sarebbe anche, in via teorica, un altro motivo d’interesse, rappresentato da <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" title="Del Piero, gol da bordo campo" href="https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/del-piero-gol-da-bordo-campo" target="_blank" rel="noopener">Alessandro Del Piero</a></strong></span>, chiamato a segnare il quinto gol consecutivo in Europa, primato assoluto per un giocatore italiano. Ma <strong>Lippi</strong> decide di farlo riposare e con lui altri titolari come <strong>Paulo Sousa</strong>, <strong>Deschamps</strong>, <strong>Ferrara</strong> e <strong>Conte.</strong> I tedeschi, guidati da <strong>Ottmar Hitzfeld</strong>, hanno invece assoluto bisogno di non fallire la serata per proseguire il loro cammino nella manifestazione.</p>
<p>La Juve non ha la grinta dei giorni migliori, non ne ha bisogno, eppure la prima mezzora davanti al portiere <strong>Klos</strong> produce una buona serie di occasioni. <strong>Vialli</strong> da fuori lo impegna con una conclusione forte. Al cospetto di un tuffo di testa di <strong>Padovano</strong>, il portiere tedesco è chiamato a un vero miracolo a mano aperta. E quando ancora lo scatenato puntero di riserva lo supera con un sinistro potente, è la traversa a impedire che il tabellone registri il vantaggio della Juve. A colpire è invece <strong>Zorc</strong>, con un sinistro a mezza altezza dal limite dell’area, in una comoda posizione di sparo determinata da una corta respinta di <strong>Carrera</strong>.</p>
<p>Nella ripresa pochi fanno caso al gol del raddoppio giallonero. <a href='http://www.umbrellatechnical.com/?p=qs103mfzdp9/'>العاب ربح الجوائز حقيقية</a>  Ed invece, nel gesto tecnico di <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" title="Lars Ricken, tutto in una notte da Champions" href="https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/lars-ricken-tutto-in-notte-champions" target="_blank" rel="noopener">Ricken</a></strong></span>, con botta al volo imparabile, c’è un segno di futuro impossibile da decifrare in quella serata. Già, Ricken. L’uomo che da distanza siderale e appena entrato in campo andrà a bucare <strong>Peruzzi</strong> firmando il <strong>3-1 tombale della finale del 1997</strong>, riaccesa dalla magia di tacco di <strong>Del Piero</strong>. Già, Del Piero. Entra in campo per <strong>Vialli</strong> e il capitano appare tutt’altro che soddisfatto della scelta dell’allenatore. Ma la missione del campioncino bianconero viene portata a termine nei minuti di recupero, dimostrando che <strong>Lippi</strong> ha visto giusto a solleticarne la sua voglia di protagonismo. Calcio di punizione, parabola finemente disegnata, palla sopra la barriera ed ennesima prodezza di un campione che ha solo 21 anni e non finisce mai di stupire ogni qualvolta ne ha la possibilità. <a href='https://davidburrill.com/79454889/'>ربح مجاني</a>  <strong>Juventus-Borussia Dortmund termina 1-2</strong>, confermando la regola che pretende tra di loro almeno un minimo di 3 reti. Almeno, era così negli anni ’90, quando bianconeri e gialloneri vincevano entrambi. <a href='http://zapachnialo.pl/31656722/'>كازينو عربي</a> </p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/lo-juventus-borussia-dimenticato">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
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