Ciao a tutti! Fine settimana incasinatissimo per chi ama le moto con tre gare importantissime in esatta contemporanea! Ma chi li fa i calendari? Babbo Natale? No, almeno per la pista, la Dorna che ormai è l’unica monopolistica egemone organizzatrice della motovelocità mondiale.

E allora perché non evitare stupide concomitanze come questa di Aragon contro Austin?? Le uniche due piste con la Enne finale! Che valore può avere aprire la stagione SBK il 23 Febbraio e poi aspettare oltre un mese per la seconda gara?  E perché poi fare le gare in concomitanza? E questa di Aragon è solo la prima di ben cinque concomitanze che per forza di cose limiteranno la platea televisiva di uno dei due campionati. Ma non Basta perché sempre domenica a Trento si corre il mondiale di Cross dove un pilota Italiano è il re assoluto della categoria da oltre 8 anni. Mah? Ma veniamo ai motivi prettamente agonistici di queste due gare.

SBK Aragon: Dalle primissime prove esce molto forte la Honda di Rea che comanda le prove libere davanti a Marco Melandri e Tom Sykes. La CBR ha subito modifiche positive all’elettronica durante gli ultimi test effettuati e sembra che da ora in poi la FireBlade possa finalmente permettere ai suoi piloti di navigare stabilmente nel gruppo dei primi e non solo a sprazzi come gli anni passati. Quindi ad Aragon oltre ad Aprilia, Kawa e Suzuki anche la Honda è in grado di arricchire la battaglia per le prime posizioni. La Ducati nei lunghi rettilinei della pista spagnola potrebbe affidarsi solo agli acuti dell’ottimo Giugliano per dare appuntamento alle prossime piste.

Nella SuperSPort dopo un mese da Leader la MV deve mantenere questa incredibile posizione che non vedeva una moto di Schiranna vincitrice da oltre 30 anni. E il terzo posto di Cluzel al termine delle prime prove ci fa ben sperare davvero.

MotoGP AUSTIN: Secondo Round della MotoGP e tutti gli occhi sono ancora una volta puntati su Valentino Rossi, unico e inatteso sfidante del fenomeno Marquez nella gara di apertura di Doha. Il loro duello ha reso la gara in notturna una festa di pieghe, staccate e numeri da brivido come non si vedeva da tempo. Ora basta aspettare domenica sera per capire se Valentino sarà in grado di rimanere stabilmente in zona podio per tutta la stagione e quindi unirsi al trio spagnolo ravvivando lo spettacolo e la sfida per l’iride 2014. Naturalmente non mancheranno di fare spettacolo i due Spagnoli esclusi dalla gara di Doha. Lorenzo e Pedrosa arriveranno ad Austin con tanta voglia di riscatto rispetto alla prima gara dove Vale e Marquez hanno monopolizzato l’attenzione e i riflettori. Ultime note per Ducati e la Open di Espargarò, che potrebbero stupire per prestazioni sempre più vicine alle Factory GP.

CONDIVIDI