1° POSTO
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Lunedì 20 ottobre 2014
Contesto: Il Torino vince ancora, ma in attacco…
Titolo: Torino, Amauri: “Mi manca poco per fare gol”.
La parabola del brasiliano naturalizzato italiano Amauri è sotto gli occhi di tutti: una stagione exploit a Palermo dopo tanto girovagare nel nulla (Chievo, Napoli ecc.) che gli è valsa la chiamata della Juventus. Un fuoco di paglia, poi sempre questione di centimetri, anche nei momenti topici. Chissà come mai. Tant’è che la Juventus lo spedisce faticosamente altrove (Firenze) poi ci sono Parma e Torino. La musica però non cambia: lottatore, perché sbattersi si sbatte, ma con una confusione in testa senza precedenti. Altro che Nazionale, come sognava Prandelli… manca sempre troppo poco, da troppo tempo, e i gol diventano una chimera. La media è di quelle imbarazzanti, ma almeno c’è consapevolezza.

Amauri senza gol

2° POSTO
Fonte: Dailystar.com
Lunedì 20 ottobre 2014
Contesto: Un ex del campionato italiano che fa discutere in Premier League. Non per il campo…
Titolo: QPR, Redknapp: “Taarabt è almeno 10 kg in sovrappeso”.
Finalmente qualcuno che lo dice: se non puoi giocare, non puoi. Al netto della tecnica, delle doti, dei piedi che possono anche essere sopra la media. Qualcuno che dice le cose come stanno (Taarabt se l’è cercata, puntando i piedi per andare via dopo la parentesi al Milan, possibilmente per tornare in Italia): cioè, 10 kg sono cose al livello del peggior Adriano, quello di fine carriera anticipata già nell’ultimo anno di Inter. Con l’aggravante che Taarabt è un 1989 quindi teoricamente nel pieno della carriera. Se bisogna essere professionisti, bisogna esserlo sempre. Se no tanto vale dedicarsi a numeri da applausi nel campetto sotto casa di fronte al quartiere che osserva incantato dai balconi di casa…

Taarabt sovrappeso

 

3° POSTO
Fonte: Calciomercato.com
Lunedì 20 ottobre 2014
Contesto: Una delle tante “confessioni” di Lotito ai giornalisti italiani.
Titolo: Lazio, Lotito: “Sono un leader. Thohir mi sta simpatico”.
Ormai il patron della Lazio fa il bello e il cattivo tempo. Si autoproclama, litiga, detta legge anche in ambienti federali, ha una buona parola per tutti. Che lui sia un leader non è ben chiaro come concetto (alla Lazio usa bastone più che carota e il rapporto con la tifoseria è quantomeno singhiozzante), perché i leader veri sanno farsi ben volere. Ma se lo dicono anche Preziosi e Agnelli, allora siamo tutti più tranquilli… Ah, non è chiaro ancora quale sia la posizione di Erick Thohir in merito, ma se sta simpatico a Lotito un motivo ci sarà. Forse che l’Inter arranca e disturba poco sia in federazione che in classifica.

Lotito leader apprezza Thoir

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