<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

	<!-- RSS feed defaults -->
	<channel>
		<title>Sportreview Feed</title>
		<link>https://www.sportreview.it/calcio/perdere-in-bulgaria-vincere-leuropeo</link>
		<description>Sportreview - Vivi lo sport nel modo giusto!</description>
		<lastBuildDate>Mon, 23 Jun 2025 10:46:34 +0000</lastBuildDate>
		<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<atom:link href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/perdere-in-bulgaria-vincere-leuropeo/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />

		<!-- Feed Logo (optional) -->
		<image>
			<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2017/06/logo-sportreview-png-300x142.png</url>
			<title>
				Sportreview Feed
			</title>
			<link>https://www.sportreview.it/calcio/perdere-in-bulgaria-vincere-leuropeo</link>
		</image>

		<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.8</generator>

		<!-- Start loop -->
		
		<item>
			<title>Perdere in Bulgaria, vincere l’Europeo</title>
			<link>https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/perdere-in-bulgaria-vincere-leuropeo</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.sportreview.it/?p=8837</guid>
			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
			<image>
				<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/03/italia-1968-696x385.jpg</url>
			</image>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 13:34:45 +0000</pubDate>
			<!-- Echo content and related posts -->
			<description>
				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/03/italia-1968-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Bulgaria-Italia: il precedente del 1968</h2>
<p>Per ammissione dello stesso <strong>Bojinov</strong>, ripescato dal nuovo ct della Bulgaria <strong>Petev</strong> per la partita contro l’Italia, le possibilità di qualificazione della sua nazionale al prossimo Europeo sono decisamente poche. E perché aumentino quel tanto da generare una qualche speranza, contro l’Italia c’è un solo risultato obbligato: la vittoria. Più facile a dirsi che a farsi, per una squadra che nei quattro incontri finora proposti dal girone ha vinto solo quello della prova d’esordio in <strong>Azerbaigian</strong> e che in casa è uscita sconfitta dalla <strong>Croazia</strong> e non è andata oltre all’1-1 con <strong>Malta</strong>. Se poi si aggiunge lo stato di estrema difficoltà in cui versa il movimento calcistico nel suo insieme, con <strong>Cska</strong> e <strong>Levski</strong> a un passo dal fallimento e i giocatori del <strong>Plovdiv</strong> che vogliono lasciare il campionato, più che un sussulto d’orgoglio non può che esserci nella prestazione di sabato per evitare una vittoria degli azzurri.</p>
<p>Ben altro quadro c’era nel <strong>1968</strong>, quando per la prima volta <strong>Bulgaria</strong> e <strong>Italia</strong> si affrontarono per un incontro valevole per i campionati europei. La formula era impostata tutta su confronti diretti d’andata e di ritorno e le due nazionali s’incrociarono ai quarti di finale. <a href='https://tusan103.com/2v0ezkhwqp/'>سر لعبة الروليت</a>  E nel primo incontro a Sofia, nelle ore della vigilia, i timori in casa Italia non erano pochi. Preoccupava certo la nostra eredità: tutto sommato, facendo le debite proporzioni, l’uscita anzitempo dai Mondiali d’Inghilterra di due anni prima con la <strong>Corea del Nord</strong> era certamente più pesante di quanto capitato <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" title="Uruguay-Italia 1-0, te lo do il motivo per andare a casa" href="https://www.sportreview.it/te-lo-do-io-il-brasile/uruguay-italia-1-0-do-motivo-per-andare-casa" target="_blank" rel="noopener">la scorsa estate in Brasile</a></strong></span>. Ma c’era anche un altro fattore a determinare la sensazione che l’impegno sarebbe stato tutt’altro che agevole: il calcio in Bulgaria stava conoscendo un momento di crescita, testimoniato dalla partecipazione agli ultimi due Mondiali (e se ne sarebbe aggiunta una terza in Messico, nel 1970). <a href='https://prueba.elean.mx/33279547/'>موقع مراهنات</a>  In più, tradizionale spauracchio per il nostro calcio all’italiana, si temeva non tanto la qualità tecnica degli avversari, quanto la loro espressione atletica. Forza e tenacia, si definivano così le caratteristiche della Bulgaria. <a href='https://solarmidia.com/k3i1p9i5adu/'>قمار اون لاين</a>  E vedendo il grande entusiasmo all’ultimo allenamento, con 5.000 persone venute a incitare i propri beniamini, in <strong>Ferruccio Valcareggi</strong> e nello staff c’era la consapevolezza che si sarebbe trattato di un incontro spigoloso.</p>
<p>La gara mantenne le premesse della vigilia. Il primo tempo si chiuse con la Bulgaria avanti di una rete, siglata su rigore da <strong>Kotkov</strong>. Nella ripresa una fortunata carambola su <strong>Penev</strong> permise agli azzurri di pareggiare, ma soli sei minuti dopo <strong>Dermandjev</strong> approfittò di un fallo su <strong>Albertosi</strong> (costretto pure a uscire) per siglare il 2-1. Decisamente bello, invece, il punto del 3-1 ad opera fi <strong>Yetchev</strong>, un’azione in profondità che la difesa azzurra non seppe leggere con tempestività. Buon per noi che l’esordiente <strong>Prati</strong> riaprì le possibilità di qualificazione con la rete del 3-2. Un risultato negativo, ma rovesciato al ritorno col punteggio di 2-0. E siccome quella fu l’unica Italia ad aggiudicarsi il campionato Europeo, converrebbe quasi che <strong>Conte</strong> perdesse sabato sera, se tanto poi dà tanto.</p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/perdere-in-bulgaria-vincere-leuropeo">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
			</description>
		</item>

				<!-- End loop -->
	</channel>
</rss>
