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			<title>Genoa-Udinese. Adesso tocca a Borriello</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 13:21:01 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/04/borriellowebbb-696x385.jpg" /> <br /> <h2>L’Udinese è un piacevole ricordo: la tripletta di Borriello nel 2008</h2>
<p><em>“Ci attendono tre partite in casa con avversari alla nostra portata. Saranno difficilissime, ma siamo pronti. Arriviamo da due passi falsi, però il Ferraris è una carta a favore. Contro l’Udinese ho già fatto 10 gol. Ricordo soprattutto le due triplette nel 2008”</em>. A parlare così, in prossimità della ripresa del campionato, è <span style="color: #000000;"><strong>Marco Borriello</strong></span>. Nell’ultimo turno, in casa della sua ex <strong>Juventus</strong> (ma quante ne ha di <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" title="Marco Borriello, gli anni d’oro e gli anni bui" href="https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/marco-borriello-gli-anni-doro-e-gli-anni-bui" target="_blank">squadre dove ha giocato in precedenza!</a></strong></span>), il bomber campano ha tutt’altro che brillato ed è apparso un po’ imballato dalla lunga assenza dal campo di gioco e per sua stessa confessione, da allenamenti molto duri con <strong>Gasperini</strong>, quelli che lui cercava per ritrovare la piena efficienza fisica. Se mai la ritrovasse, <strong>Borriello</strong> potrebbe effettivamente costituire l’arma decisiva per regalare al <strong>Genoa</strong> quello sprint necessario per inserirsi nella lotta per <strong>un posto in Europa League</strong>, un obiettivo che renderebbe questa stagione assolutamente memorabile.</p>
<p>In questi mesi di evidente difficoltà, tra l’isolamento patito nella <strong>Roma</strong> e la difficoltà di risalire a Genova, <strong>Borriello</strong> ha avuto modo di ripensare alla sua carriera, piena com’è di saliscendi. E proprio il ricordo dei <strong>tre gol segnati all’Udinese</strong> può risultare utile in vista della sfida con i friulani che rappresenta il crocevia della stagione del Grifone. Fu quella una partita giocata di mercoledì sera, in un clima meteorologico infame, tra pioggia e freddo. Tra i bianconeri, manco a dirlo, in attacco c’era <strong>Totò Di Natale</strong>. E altri bei nomi in squadra, da <strong>Handanovic</strong> a <strong>Zapata</strong>, da<strong> D’Agostino</strong> a <strong>Inler</strong>, per finire con <strong>Quagliarella</strong> e <strong>Asamoah</strong> <strong>Gyan</strong>. Ma nulla riesce a resistere all’onda d’urto sprigionata dal centravanti di casa, in un Genoa peraltro allenato da Gasperini già allora.</p>
<p><strong>Borriello inventa una prestazione decisamente super</strong>, nella quale la tripletta gli va persino stretta. Già dopo 7 minuti potrebbe andare in gol su un calcio di punizione, se non si mettesse <strong>Handanovic</strong> a estrarre una parata sontuosa che devia il pallone sulla traversa. Quella che non ha fatto di recente a Marassi sul tiro di <strong>Eder</strong>. Il gol arriva al ventesimo e stavolta il portiere non è impeccabile: su una corta respinta, Borriello gira al volo. Pochi secondi e secondo legno per lo scatenato attaccante. L’appuntamento è rimandato all’inizio della ripresa, con una specialità del suo repertorio: <strong>il colpo di testa</strong>. Infine, il Marco Borriello show si chiude con la conquista di un calcio di rigore e la relativa trasformazione.</p>
<p>Per l’Udinese i gol non mancano ma servono solo a limitare il passivo: <strong>Asamoah Gyan</strong> sigla il parziale del 2-1. Un <strong>autogol di De Rosa</strong> fissa il punteggio sul definitivo 3-2. Ma i rimpianti non mancano perché l’<strong>espulsione di Rubinho</strong> nel secondo tempo consente di giocare non poco tempo in superiorità numerica ma la squadra non ne approfitta. A proposito: sebbene più indietro in classifica di 4 punti sul Genoa, anche la banda <strong>Stramaccioni</strong> deve recuperare l’incontro col <strong>Parma</strong>. E se pensasse anche lei all’Europa League (Borriello permettendo)?</p>
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