<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

	<!-- RSS feed defaults -->
	<channel>
		<title>Sportreview Feed</title>
		<link>https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/andrea-lazzari-parabola-allitaliana</link>
		<description>Sportreview - Vivi lo sport nel modo giusto!</description>
		<lastBuildDate>Mon, 23 Jun 2025 10:46:34 +0000</lastBuildDate>
		<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<atom:link href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/andrea-lazzari-parabola-allitaliana/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />

		<!-- Feed Logo (optional) -->
		<image>
			<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2017/06/logo-sportreview-png-300x142.png</url>
			<title>
				Sportreview Feed
			</title>
			<link>https://www.sportreview.it/calcio/storie-di-calcio/andrea-lazzari-parabola-allitaliana</link>
		</image>

		<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.8</generator>

		<!-- Start loop -->
		
		<item>
			<title>Andrea Lazzari, una parabola all&#8217;italiana</title>
			<link>https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/andrea-lazzari-parabola-allitaliana</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.sportreview.it/?p=5174</guid>
			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
			<image>
				<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2014/09/lazzari-696x385.jpg</url>
			</image>
			<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 20:16:39 +0000</pubDate>
			<!-- Echo content and related posts -->
			<description>
				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2014/09/lazzari-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Nel calcio ci sono giocatori che si trasformano: Andrea Lazzari resta uno degli esempi più limpidi di cosa può succedere, soprattutto nel calcio italiano, a un giovane rampante di bellissime speranze.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un attaccante per di più, centravanti atipico col vizio del gol già nelle giovanili del fervido settore giovanile dell&#8217;Atalanta, quindi trasformato poi in seconda punta, quindi poi in trequartista (senza averne le caratteristiche di fantasia) quindi in mezz&#8217;ala, quindi in centrocampista a tutti gli effetti. Il risultato è stata una carriera, ancora in essere, tutta in provincia e da comprimario nonostante le buone stagioni a Cagliari e Udine.</p>
<p>Lui, Lazzari, calciatore dalla botta al fulmicotone, dal passo veloce e tremendista, era il bocia terribile della bergamasca. Nato il 3 dicembre 1984 proprio a Bergamo, in città a fine anni novanta era considerato più di un predestinato. Talento, sgroppate, grappoli di gol. A 18 anni la meritatissima prima squadra, a 20 anni 5 gol in due partite alla Juventus in Coppa Italia (bianconeri brutalmente eliminati, addirittura tripletta nel 3-3 di ritorno a Torino). Sono segnali. Ma il calcio non va sempre così. Non è un copione scritto. Vengono prima le necessità di squadra. È veloce? Fa l&#8217;ala tornante. I gol non arrivano più e Lazzari, che è un ragazzo esuberante ma intelligente, si piega a tutto per i colori nerazzurri della Dea. Le prestazioni del predestinato non decollano, fino al prestito a Cesena che vive quasi come un affronto. Lo terrà a galla in una meritatissima carriera di Serie A il Cagliari di Cellino.</p>
<p>Lui fa bene, diventa un giocatore di carattere e dimentica il passato negli ultimi 20 metri. Diventa, per la stampa e per il pensiero comune, un calciatore normale. E la critica in questo caso ha ragione. Quel Lazzari che faceva stropicciare gli occhi non c&#8217;è più da tempo. Il resto è una storia scritta: a Firenze resta contro la volontà di tutti. Anche qui comandano le necessità. Guadagna comunque mezzo milione di euro a stagione. È un gregario. Sarà quindi un fine carriera così, da portare a termine con la dignità con cui Lazzari ha saputo affrontare una parabola discendente ma degna della maggioranza, ovvero tutti quelli che ce l&#8217;hanno fatta, ma soltanto a metà.</p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/andrea-lazzari-parabola-allitaliana">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
			</description>
		</item>

				<!-- End loop -->
	</channel>
</rss>
