Ci hanno fatto una testa grande così i giornali inglesi, non solo i tabloids, con il nome di Leighton Baines e direi in generale con grossa parte del gruppo Everton negli ultimi 24 mesi.

Prima con Moyes sulla panchina (sì, quello che a Manchester è riuscito a farsi strappare sul naso un quadriennale dopo pochi mesi) e adesso con Martinez che addirittura affascina direttori sportivi di mezza Europa.

Ma fermiamoci appunto a Baines, terzino mancino fluidificante della nazionale di Roy Hodgson, selezione con quattro dita e mezza fuori dal Mondiale e una partita ancora contro la Costa Rica da onorare. Cioè, Baines vale 30 milioni di euro, ci dicono. Si muove solo per 25 milioni di sterline, hanno detto al Manchester United che ci ha provato per due estati consecutive (e adesso giustamente ha però fatto rinnovare Evra). Eppure il fantasma di questo terzino tradizionale, molto inglese e anche molto poco internazionale, in due partite “brasiliane” ha fatto vedere poco o nulla: un traversone e mezzo, una delle sue proverbiali punizioni che nessuno ricorda e una discreta samba in fase difensiva. Per referenze chiedere ad Antonio Candreva e Luis Suarez, protagonisti che in campo lo sono andati a cercare per farlo a fette.

Insomma, Baines è un giocatore da Everton. Evidentemente simbolo e bandiera come piace ancora molto nel calcio inglese. Ha un qualcosa di affascinante la cosa, merita i classici applausi ma mette anche l’ultimo segno X sulla questione: il prezzo giusto è più o meno la metà di un Marcelo. Ovvero 10 milioni di euro circa.

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