Il mondiale brasiliano per ora ci sta dando un’importante lezione: non porta a grandi risultati la scelta di alcuni allenatori di pensare più al pareggio che alla vittoria. Fra questi Fabio Capello.

Il mondiale brasiliano ci sta insegnando una sola cosa: speculare non funziona. E questa è una bella notizia. Ce lo ha già insegnato, anzi è da alcuni anni che ce lo insegna, la Champions League: si deve scendere in campo sempre per vincere e non giocare mai per il pareggio. Lo ha capito meglio di tutti Antonio Conte che da tre anni vince lo scudetto con la Juventus in Italia, in una campionato in cui ancora si vede chi gioca soprattutto per non prenderne. E proprio un italiano, che tantissimo ha vinto, ma senza mai abbandonare una sua certa mentalità speculativa, Fabio Capello, sta per essere eliminato dal mondiale brasiliano. Il motivo principale, diranno in molti, è che il suo potenziale “umano” utilizzato in Brasile non permette più di tanto ai russi di sperare in una qualificazione agli ottavi. In realtà la Russia rischia per l’atteggiamento tattico avuto con la Corea del Sud e il Belgio. Se con i coreani è riuscito a raddrizzare in extremis una partita che stava perdendo, con il Belgio ha cercato, a parte alcune palle gol avute più per l’inconsistenza in alcune fasi della partita da parte degli avversari che per un vero è proprio tentativo di segnare, di raggiungere il pareggio per giocarsi tutto nella terza partita contro l’Algeria. Don Fabio non ha vinto la scommessa, i belgi hanno segnato nel finale e adesso i russi vorranno il suo scalpo. Era normale che l’Iran cercasse solo di difendersi e giocare in contropiede con l’Argentina. In realtà gli iraniani hanno avuto pure due palle gol, ma la rete splendida di Messi a tempo scaduto è sembrata più una condanna agli avversari che hanno difeso spolverando il caro e vecchio catenaccio italiano, che non un merito degli argentini. Il Messico da parte sua ha ottenuto un importante pareggio con il Brasile (partita divertentissima nonostante lo 0 a 0) giocando spesso in attacco e cercando in più occasioni il gol della vittoria. Martedì ci basta il pareggio. Prandelli è avvisato…

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