Il faro del centrocampo italiano: Pirlo ha dispensato lanci, verticalizzazioni, assist, punizioni maledette e soprattutto tanta tranquillità ai compagni di squadra

Esordire in un mondiale non è mai semplice. Soprattutto per una squadra che è costretta o ha scelto di mettere in campo delle prime volte assolute: Sirigu, Darmian, Paletta, Verratti… Ma tutto ciò diventa semplice, rasentando quasi il banale, se in campo c’è un certo Andrea Pirlo. La sua prova sontuosa non serve a dimostrare il talento di un giocatore la cui fama pare non essere arrivata solo a Parigi (in particolare nel quartiere, anzi nel palazzo, dove risiede la redazione di France Football), ma fa capire quanto sia facile per gli altri avere Pirlo in squadra. Per la prima volta capitano della nazionale in un mondiale, Andrea ha toccato una quantità di palloni innumerevoli, non sbagliandone neanche uno (a meno che si voglia considerare errore un lancio lungo per Balotelli), un pallone su due che gioca è una verticalizzazione utile che serve un compagno tra le linee. Sempre pronto a farsi trovare smarcato per aiutare i compagni, sempre pronto a portare su di se due o tre giocatori per servire poi un compagno libero (vedi azione del secondo gol, parte dal suo piede che libera Barzagli e dà il là all’azione sul lato destro dove Darmian e Candreva sono devastanti), trottorella per il campo spendendo meno energie di tutti gli altri ma facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. In occasione del primo gol non tocca la palla, nessun dato di nessun computer e di nessuna statistica diranno che lui è entrato nell’azione: eppure il suo velo/assist per Claudio Marchisio è perfetto. Infine, quando tutti boccheggiano, nel finale, prima lancia Parolo, fermato con un fallo, e poi dalla susseguente punizione inventa una maledetta costringendo il portiere inglese a fare una brutta figura non fosse stato salvato dalla traversa… Eppure nell’indicare l’uomo del match un famoso opinionista ha detto Balotelli e Darmian… Bravissimo Darmian, bravo Supermario in due occasioni (gol e palla gol nel finale del primo tempo), ma non citare Pirlo vuol dire che il calcio forse non ti piace.  O non ti piace la squadra in cui milita Pirlo. Eppure un Mondiale l’ha pure vinto…

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