Le famose vendette dei mondiali: la Germania nel 1970 contro gli odiati inglesi, contro gli argentini nel 1990 e ora quella dell’Olanda sulla Spagna

La vendetta è un piatto che va servito freddo: 4 anni sono sufficienti per far raffreddare il piatto e servirlo, quindi, più avvelenato che mai all’avversario. La manita servita dagli Orange agli Spagnoli, si iscrive di diritto in una delle più famose vendette della storia del mondiale. Il caso ci ha messo sicuramente del suo: Spagna e Olanda si affrontano nella loro partita di esordio nel mondiale brasiliano. Le due nazionali avevano chiuso il mondiale sudafricano con una finale equilibratissima vinta ai supplementari dagli spagnoli. Robben sbagliò un gol piuttosto facile in quella finale: qui in Brasile è stato devastante, trascinando i suoi (Van Persie compreso, autore di una doppietta) ad una vittoria/vendetta straordinaria. Come nel 74 l’Olanda battendo il Brasile pose fine al calcio bailado di quella gloriosa nazionale, adesso possiamo forse dire che il tiki taka spagnolo, dopo la già difficile stagione con il Barcellona ha conosciuto la parola fine. Altre due grandi vendette mondiali hanno visto come protagonista la Germania Ovest. La prima  a Messico 70 dove i tedeschi, nei quarti di finale, battono gli odiati inglesi per 3 a 2, dopo che erano sotto di due gol, vendicando l’ingiusta sconfitta nella finale di Wembley di quattro anni prima. Infine nel 1990 in Italia, a Roma la Germania, per la prima e unica volta nella sua storia sorretta anche dal pubblico italiano, batte al termine di una sofferta e brutta partita l’Argentina di Maradona, vincitrice quattro anni prima in Messico proprio in una pirotecnica finale contro i tedeschi.

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