<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

	<!-- RSS feed defaults -->
	<channel>
		<title>Sportreview Feed</title>
		<link>https://www.sportreview.it/il-punto-di-vista/torino-top-flop-2015</link>
		<description>Sportreview - Vivi lo sport nel modo giusto!</description>
		<lastBuildDate>Mon, 23 Jun 2025 10:46:34 +0000</lastBuildDate>
		<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<atom:link href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/torino-top-flop-2015/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />

		<!-- Feed Logo (optional) -->
		<image>
			<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2017/06/logo-sportreview-png-300x142.png</url>
			<title>
				Sportreview Feed
			</title>
			<link>https://www.sportreview.it/il-punto-di-vista/torino-top-flop-2015</link>
		</image>

		<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.8</generator>

		<!-- Start loop -->
		
		<item>
			<title>Torino &#124; Top &#038; Flop 2015</title>
			<link>https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/torino-top-flop-2015</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.sportreview.it/?p=10223</guid>
			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
			<image>
				<url>https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/06/TORO-696x385.jpg</url>
			</image>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 12:59:45 +0000</pubDate>
			<!-- Echo content and related posts -->
			<description>
				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/06/TORO-696x385.jpg" /> <br /> <h3>Il top 2015: Kamil Glik</h3>
<p>Con 5 gol nei 3 anni precedenti, Kamil Glik aveva regalato al suo Toro un contributo più che normale, logico ed accettabile. Non è mica da questi particolari che si giudica un centrale di difesa, canterebbe Francesco De Gregori se fosse nato più a nord. E invece no, <strong>il polacco ha stupito tutti e ha operato la più incredibile rivoluzione che i casa granata si potesse concepire</strong>. Nostalgia di Ciro Immobile, il capocannoniere del campionato 2013-14. Nessun sentimentalismo. A garantire gli exploit in area avversaria ci pensa lui, il capitano, con una sequenza di reti, tra l’altro non di rado belle pesanti. Il totale recita ben 8 centri, giusto 3 in meno del vero erede del bomber emigrato in Germania, Fabio Quagliarella. E il marchio è sempre più o meno lo stesso, una vera e propria specialità che nel calcio contemporaneo, che pretende un terzo dei gol realizzati da palla inattiva, significa essere laureati in un master di primissimo livello. <strong>Dove c’è un corner spunta lui e vallo a tenere</strong>. Colpisce a Cagliari; si ripete con il Palermo; segna addirittura una doppietta al Genoa, capovolgendo il verdetto da sconfitta a vittoria (e segnando anche da calcio di punizione di Farnerud con un tocco al volo); prosegue la serie delle vittime eccellenti svettando di testa con superba elevazione contro il Milan; va a deviare sull’angolino opposto in Torino-Napoli 1-0 ed è un gesto che vale 3 punti; fa vivere palpitanti minuti finali al pubblico dell’Olimpico andando a segnare contro lo Zenit e riaprendo una possibile qualificazione che viene solo sfiorata; infine, va a colpire di destro a Bergamo. Non una sola rete è inutile, pleonastica, ininfluente ai fini del risultato. <strong>Glik è Mr.Wolf che risolve i problemi e vengono in mente un bel po’ di squadre di rango che potrebbero pensare a lui</strong> per rimettere a posto il reparto arretrato e garantirsi in avanti un contributo che ben pochi in Europa possono regalare. Un gran brutto cliente per chiunque, chiedete qualcosa a Icardi che è uno che fa il furbo con tutti e riesce a segnare anche nelle domeniche problematiche, con Kamil non ha toccato palla. In più è un trascinatore senza eguali. <strong>Unico dubbio per il 2016: quanto lo condizionerà il pensiero dell’Europeo con la sua nazionale</strong>. Un tema che potrebbe panche essere declinato più che positivamente, regalandogli ulteriori motivazioni e partite conseguentemente all’altezza. Tanto lui sul gioco aereo è abituato, non soffre di vertigine.</p>
<h3>Il flop 2015: Nikola Maksimovic</h3>
<p>Pare che Giampiero Ventura lo tenga in gran conto, del resto se c’è un mister che sa come far crescere i giovani è proprio lui e <strong>Maksimovic ha certamente davanti a sé un brillante avvenire</strong>. Del resto, 50 presenze in 2 campionati non sono poche e dicono che tanta fiducia non è di facciata, ma rappresenta un dato reale sul quale si può edificare qualcosa d’importante. Non tutti i tifosi granata, però, sono d’accordo su tanta stima, un po’ come la minoranza dem nei confronti di Matteo Renzi. Per carità – dicono – la stoffa c’è. Ma si vedono anche i buchi e non è detto che da quel tessuto possa uscire la coperta difensiva di cui la squadra abbisogna. <strong>A confortare ci sono le prove internazionali</strong>, da quella a Copenaghen al vigore messo in evidenza a Bilbao. E’ in Italia che ha lasciato a desiderare, soprattutto negli incontri casalinghi con la Fiorentina e la Lazio, dove ha patito eccessivamente i movimenti di Babacar e Keita. La peggiore gara a Genova, sul finire di campionato, errori in serie da matita blu, come si diceva un tempo.</p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/torino-top-flop-2015">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
			</description>
		</item>

				<!-- End loop -->
	</channel>
</rss>
