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				Sportreview Feed
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			<title>Quando l&#8217;inchiostro supera la realtà</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Tue, 26 May 2015 08:58:04 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/barsport2-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Calciomercato, valzer di panchine, trasferimenti improbabili e illusioni estemporanee. Il calcio vissuto al bar sfogliando il giornale</h2>
<p><a href="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-9773 size-medium" src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta2-219x300.jpg" alt="gazzetta2" width="219" height="300" srcset="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta2-219x300.jpg 219w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta2-307x420.jpg 307w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta2.jpg 499w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a><strong>Pomeriggio del </strong><strong>27 MAGGIO 2008, Bar Su Nuraghe </strong></p>
<p><strong>(Birretta illusoria)</strong></p>
<p><strong>Illusioni juventine dell’estate nella quale Claudio Ranieri e la squadra devono preparare il ritorno in Champions League dopo la risalita dalla B</strong>. A centrocampo c’è da acquisire uno spessore europeo e si fanno due nomi nelle prime battute del mercato. Il primo è quello di Xabi Alonso, che verrà bocciato dal tecnico perché troppo lento – e quindi poco di “garanzia” – in relazione all’esborso economico che si deve fare. Il secondo è Alberto Aquilani, che in bianconero approderà, ma solo per un anno e durante la gestione Del Neri. Il prescelto sarà il danese Christian Poulsen e i risultati non saranno all’altezza. Degna di culto, però, è <strong>l’immagine “impossibile” di Cassano alla Juve</strong>. Un po’ perché a lui non piace una società che – a sentire le sue parole – vuole giocatori “soldatini”. E molto perché quell’espressione così intensa, di grande fatica, non è proprio tipica del suo repertorio mimico.</p>
<p><a href="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta3.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-9774 size-medium alignleft" src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta3-210x300.jpg" alt="gazzetta3" width="210" height="300" srcset="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta3-210x300.jpg 210w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta3-294x420.jpg 294w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta3.jpg 476w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a></p>
<p><strong>Mattina del 26 MAGGIO 2011, Bar del Peso  </strong></p>
<p><strong>(Caffè ragionato)</strong></p>
<p><strong>In casa Juve inizia l’era Conte</strong>. Che si ritrova un Andrea Pirlo scelto dalla dirigenza bianconera molto prima della nomina del tecnico leccese. Perciò sui giornali si fa la gara a prevedere quale sarà l’acquisto determinato dal nuovo allenatore. <strong>Ribery o Bale vengono accreditati come i più probabili dal Corriere dello Sport</strong>, del resto sarebbero funzionali al suo 4-2-4 offensivo. Ovviamente, sono nomi impossibili per le casse del club, tanto è vero che la stagione inizierà collocando sugli esterni, di volta in volta, Pepe, Giaccherini o Krasic (sì, c’era ancora lui ed era pure titolare nella partenza della stagione del primo scudetto). Quanto agli altri sogni d’inizio estate, si fanno i nomi di Walcott, Nani e Johnson (i primi due sarebbero stati poi esplicitamente citati da Conte stesso in un conferenza per dire che lui non aveva ali di quel calibro). In più, <strong>Aguero e Tevez</strong>: ed essere riuscito a vincere senza l’Apache, arrivato “solo” due estati dopo, suona a totale merito del lavoro dell’attuale Ct della Nazionale.</p>
<p><a href="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta11.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-9780 size-medium alignleft" src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta11-210x300.jpg" alt="gazzetta1" width="210" height="300" srcset="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta11-210x300.jpg 210w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta11-294x420.jpg 294w, https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/gazzetta11.jpg 476w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a><strong>Sera del 25 MAGGIO 2013, </strong><strong>Bar Costarica</strong></p>
<p><strong>(Spritz sorridente)</strong></p>
<p>Sembra un secolo, invece è solo due anni fa. <strong>Mazzarri diventa il nuovo allenatore dell’Inter</strong>, forte di quanto combinato a Napoli. Il contratto è biennale, ma non si è dovuto aspettare la scadenza per esonerarlo e costringerlo anzitempo allo scomodo sofà di casa. <strong>Moratti garantisce che non venderà la società e sappiamo come è andata a finire</strong>. Il primo acquisto della nuova Inter doveva essere Isla ed è meglio che sia stato così, vedendo come il cileno si sia perduto per strada. Del resto, anche John Elkann voleva fortemente Jovetic e c’è da chiedersi se nella Juve di Conte prima e di Allegri poi il montenegrino si sarebbe riuscito a ritagliare uno spazio.</p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/quando-linchiostro-supera-la-realta">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
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