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			<title>Kenedy, il giovane brasiliano un po&#8217; Hulk e un po&#8217; Rivaldo</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Fri, 15 May 2015 15:20:09 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2015/05/kenedy-696x385.jpg" /> <br /> <h2>Negli occhi delle migliori società europee: il talentuoso Kenedy del Fluminense piace perché veloce, fisicato, mancino e…</h2>
<p><strong>ANAGRAFICA</strong></p>
<p><em>Nome:</em> <strong>Robert Kenedy</strong></p>
<p><em>Cognome:</em> <strong>Nunes do Nascimento</strong></p>
<p><em>AKA:</em> Kenedy</p>
<p><em>Data di nascita:</em> 8 febbraio 1996</p>
<p><em>Club:</em> Fluminense</p>
<p><em>Nazionalità:</em> Brasiliana</p>
<p><strong>CARATTERISTICHE</strong></p>
<p><em>Ruolo naturale:</em> Attaccante esterno destro</p>
<p><em>Ruolo alternativo:</em> Attaccante esterno sinistro</p>
<p>Ruolo potenziale: Attaccante centrale</p>
<p><em>Punti di forza:</em> La<strong> tecnica unita alla progressione</strong> (principalmente falcata + velocità) palla al piede, la <strong>balistica di tiro</strong>, <strong>l’ottima visione periferica</strong> che gli permette di servire assist poco decifrabili, la grande volontà che mette sul campo: <strong>Kenedy è il classico giocatore sufficientemente esuberante da voler spaccare il mondo</strong>.</p>
<p><em>Punti deboli:</em> <strong>La continuità, l’immaturità nell’interpretare i momenti tattici della partita, il piede destro</strong>. Per quanto riguarda il rapporto con il gol non si tratta di <strong>un bomber di razza</strong>: la sua prolificità, anche in prospettiva, dipenderà molto dalla possibilità di concludere dalla media/lunga distanza o di penetrare in area con inserimenti sulla corsa (che è parimenti elegante quanto efficace). Da migliorare anche la misura dei traversoni visto che per collocazione Kenedy si trova spesso e volentieri a raggiungere il fondo. <a href='http://lithiumcreations.com/wordpress/vf34w4a/'>قانون البوكر</a> </p>
<p><strong>POTENZIALE</strong></p>
<p><em>Campionato ideale:</em> Certamente la <strong>Liga</strong>, per quanto il ruolo di attaccante esterno atipico, che preferisce partire da destra seppur mancino proprio per poter entrare dentro il campo, è di grande moda in <strong>Premier</strong> e in generale molto ricercato. <strong>In Spagna potrebbe fare grandi cose anche in un club di seconda fascia</strong>, visto che sarebbe chiamato a poter giocare parecchie situazioni di uno contro uno (le sue predilette) e agire su fette di campo libere nelle quali mettere in mostra la sua qualità nel cercare e affrontare il campo tagliandolo anche in due.</p>
<p><em>Chi ci ricorda:</em> C’è chi ne parla già come<strong> il Robben brasiliano</strong> (ma fisicamente è diverso: dinoccolato, potente, 1 metro e 87 centimetri di altezza) forse perché <strong>si dice che se ne sia innamorato Mourinho su segnalazione di alcuni suoi uomini di fiducia</strong>. Poi c’è chi rivede un <strong><a href="https://www.sportreview.it/calcio/rivaldo-lextraterrestre-pallone-doro-1999" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff;">Rivaldo</span> </a>moderno</strong>, altri ancora parlano di un <strong>Adriano che ha voglia di correre e non pensa solo al gol</strong>. Ecco, un buon mix di fantasia e quasi ci siamo: se Kenedy prenderà il meglio di questi tre mantenendo le basi con le quali si sta mettendo in mostra nel Fluminense (2 gol e 3 assist fin qui nella sua prima vera stagione da semititolare) allora il gioco è presto fatto. In realtà <strong>un giocatore che lo ricorda molto è il primo Hulk del Porto</strong>, ancora agile e pimpante nel muoversi rapidamente e con potenza con la palla tra i piedi, ma piuttosto egoista nelle scelte (a Kenedy non pochi tifosi danno dell’asino chiamandolo “burro”).</p>
<p><em>Dove può arrivare:</em> Come tutti i brasiliani dalle grandi promesse (strabiliante il suo percorso nella Selecao Sub17 e buono anche con i Sub20) <strong>il bivio arriverà molto presto con il passaggio in Europa</strong>. In Italia si è letto di <strong>Milan</strong> e <strong>Roma</strong>, ma a 12/13 milioni di euro più ingaggio sarà difficile vederlo in Serie A (dove paradossalmente potrebbe anche fare più fatica). Sarà il suo prossimo allenatore a decretarne le sorti, ma se troverà spazio presto Kenedy è uno di quei calciatori che può crescere esponenzialmente e consacrarsi in poco tempo. Il fisico non gli manca, la testa non si sa: quel che è dato sapere è che comunque a oggi la metà del cartellino è praticamente di sua stessa proprietà.</p>
<p><strong>SEGNI PARTICOLARI</strong></p>
<p><strong>Kenedy è il soprannome che sarebbe poi il secondo nome</strong>. Robert Kenedy farebbe pensare a un tributo di famiglia allo statista americano fratello di John Fitzgerald. Il ragazzo però ha smentito in una recente intervista. Probabilmente allora quel Kenedy viene da una intuizione della madre, mentre Robert sarebbe stato scelto dalla sorella maggiore grande tifosa del San Paolo (in onore appunto del suo idolo, il giocatore Robert, una delle stelle della squadra a fine anni ’90). <a href='https://eclpi.com.ph/2eggxgo/'>العاب عمل في الشركة</a>  Una curiosità che un giorno, in caso di grande parabola sportiva, verrà ufficialmente svelata scoprendo magari una verità ancora diversa da quella attuale. <a href='http://boundaryvfx.com/wp2013/9gnhath/'>روليت اون لاين</a> </p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/kenedy-il-giovane-brasiliano">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
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