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			<title>Beppe Furino: il duro Benetti</title>
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			 <category>STORIE DI CALCIO</category> 			<dc:creator></dc:creator>
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			<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 11:05:15 +0000</pubDate>
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				<![CDATA[<img src="https://www.sportreview.it/wp-content/uploads/2013/11/furino-su-benetti-696x385.jpg" /> <br /> <h2 style="text-align: justify;">Beppe Furino è il calciatore che ha vinto più campionati italiani con la stessa squadra: 8</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Beppe Furino</span></strong> racconta un aneddoto curioso: <span style="color: #000000;">Romeo Benetti</span>,  mediano del  Milan, aveva della ruggine con alcuni giocatori bianconeri per cui, in occasione di una partita che li vedeva avversari, <strong>Furino</strong> Capello e Salvadore decisero di &#8220;prendersi cura di lui&#8221; entrandogli duramente. Il risultato fu che Benetti, molto forte fisicamente, si limitò semplicemente a &#8220;battere il piede&#8221;, riprendendo a giocare come se niente fosse. Dopo questa dimostrazione di forza nessuno si avvicinò più al centrocampista del Milan per il resto della partita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beppe Furino</strong> nasce a Palermo il 5 luglio 1946. La famiglia si trasferisce a Torino per motivi di lavoro, come tanti meridionali fanno nell&#8217;Italia del miracolo economico. <strong>Beppe Furino</strong> è juventino da sempre e nella città della Mole ha modo di entrare nel vivaio della squadra dei suoi sogni. A 12 anni ha un idolo assoluto: Omar Sivori, del quale imita i calzettoni arrotolati, ma il suo ruolo non è quello del fantasista argentino; <strong>Beppe Furino</strong> è un infaticabile corridore e, soprattutto, un ragazzo dal carattere combattivo. Dopo esperienza a Savona e a Palermo fa ritorno alla <span style="color: #3366ff;"><a title="Beppe Furino juventus" href="http://www.juventus.com/juve/it/welcome" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>Juventus</strong> </span></a></span>nel 1969: ha 23 anni e una gran voglia di spaccare il mondo! Con Ercole Rabitti, mister della Juve subentrato all&#8217;argentino Luis Carniglia, diventa un titolare fisso. Nella prima stagione alterna prestazioni da terzino a quella da mediano, e in quest&#8217;ultimo ruolo &#8220;furia&#8221; ha la sua definitiva consacrazione grazie alla quale sarà l&#8217;unico juventino a far parte della spedizione azzurra ai mondiali del Messico &#8217;70. Il futuro è tutto suo ed è tutto scritto con il numero 4: la sua maglia!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beppe Furino</strong> diventa una colonna portante della Juventus di Boniperti, l&#8217;imprescindibile motorino che si dedica a cucire i reparti a passo di corsa e che annulla il regista avversario. E&#8217; un leader senza bisogno di parole, basta il suo esempio per convincere i compagni a non arrendersi. Le squadre e gli allenatori cambiano ma non lui, sempre uguale a se stesso, custode fedele della tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">I numeri parlano chiaro: <strong>Beppe Furino</strong> lascia nel 1984 con oltre 500 presenze in bianconero e con la vittoria di otto campionati, un record che qualcuno ha eguagliato, Ferrari prima di lui, Ferrara e Del  Piero dopo, ma che nessuno ha superato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5em;">La rete più pesante alla quale lo stesso capitano è più affezionato è datata 30 aprile 1977: </span><strong style="line-height: 1.5em;">Beppe Furino</strong><span style="line-height: 1.5em;"> riesce a segnare la rete della vittoria a 4 minuti dal termine contro il Napoli e grazie a questo exploit la Juve di Trapattoni, a 3 giornate dalla fine, supera il Torino di 1 punto, vantaggio che saprà gestire fino alla fine regalando alla sua gente la soddisfazione della conquista del 17° scudetto.</span></p>
<br /><a href="https://www.sportreview.it/storie-di-calcio/beppe-furino-il-duro-benetti">Leggi su Sportreview.com</a><br /><br />]]>
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