Terminato il girone d’andata di Serie A 2015/2016 con il Napoli in testa al campionato, ecco il 4-3-3 ideale

 

Samir Handanovic (Inter)

Il portiere sloveno è ormai da cinque stagioni il vero ‘top player’ nello scacchiere nerazzurro. Eccezion fatta per la sciagurata debàcle interna contro la Fiorentina, il numero uno interista ha inciso in maniera decisiva e determinante sui risultati della squadra di Mancini, compiendo in più di una circostanza autentiche prodezze. A differenza delle passate stagioni, questa volta può beneficiare anche di una retroguardia più affidabile e meno traballante. Grazie anche all’apporto di Miranda e Murillo, che hanno dato sicurezza a tutto il reparto, Handanovic ha chiuso ben dodici partite con la porta inviolata.

Alessandro Florenzi (Roma)

Giocatore completo e ormai maturo per recitare un ruolo da protagonista anche in nazionale. Una delle poche note positive del deludente girone d’andata giallorosso. Quattro reti nonostante la posizione arretrata, senza contare l’eurogol contro il Barcellona. Uno dei pochi calciatori in grado di spiccare in entrambe le fasi. Generoso e combattivo, punto di riferimento per la Roma del presente e del futuro.

Kalidou Koulibaly (Napoli)

Da brutto anatroccolo a montagna insormontabile in sei mesi. Trasformato da Sarri nella personalità e nella consapevolezza dei propri mezzi, il centrale franco-senegalese ha affinato in poco tempo le sue già straordinarie qualità fisiche, migliorando anche a livello tecnico.

Joao Miranda (Inter)

Le sbavature nelle ultime uscite casalinghe nerazzurre non macchiano un girone di andata di altissimo livello per il difensore brasiliano. Il trentunenne ex Atlètico Madrid ha dato sicurezza e stabilità al reparto, comportandosi da vero leader.

Marcos Alonso (Fiorentina)

Cresciuto in maniera esponenziale in questa stagione, con l’arrivo di Paulo Sousa sulla panchina viola. Lo spagnolo è uno dei migliori terzini sinistri del campionato. Qualità, quantità e anche precisione sui calci piazzati. Non è un caso che il Barcellona abbia messo gli occhi su di lui dopo le ottime prestazioni fornite dal laterale andaluso.

Marques Allan (Napoli)

Brasiliano atipico, dotato di una forza fisica esplosiva, è il leader del centrocampo partenopeo. Impressionanti i suoi recuperi di palla, ma anche i suoi inserimenti in zona gol (già tre in questa stagione). Il San Paolo si scalda per i suoi coast to coast palla al piede e la sua forza disarmante. Sarri non può fare a meno di lui.

Giacomo Bonaventura (Milan)

Forse l’unica nota lieta del Milan, insieme al baby portiere Donnarumma. Re degli assist in Serie A, ben sei. Migliorato dal punto di vista della personalità e della continuità, elementi importanti anche in chiave Nazionale.

Borja Valero (Fiorentina)

Schierato in posizione più avanzata da Paulo Sousa non ha accusato il colpo, anzi. Lo spagnolo oltre ad essere il regista e l’anima della Fiorentina, ha ripreso a deliziare i tifosi viola dopo un rendimento un pò al di sotto dei suoi standard nella passata stagione.

Paulo Dybala (Juventus)

Un inizio in sordina, il tempo di ambientarsi, prima di dispensare reti e assist in quantità industriale anche in maglia bianconera. Già nove reti quest’anno a soli ventidue anni e al primo anno in un grande club. Imprevedibile palla al piede, libero di accendere la luce e di svariare su tutto il fronte offensivo, Dybala sta replicando anche a Torino le prodezze che lo avevano messo in vetrina in quel di Palermo.

Gonzalo Higuain (Napoli)

Rigenerato da Sarri dopo un’estate turbolenta, il Pipita sta disputando la miglior stagione della sua carriera. A tratti devastante e imprendibile, viaggia alla media stratosferica di una rete a partita. Di destro, di sinistro, di testa, in progressione, regista offensivo e allo stesso tempo finalizzatore spietato. Leader assoluto dei partenopei, che grazie a lui possono permettersi di sognare uno scudetto che manca da 26 anni.

Nikola Kalinic (Fiorentina)

La grande rivelazione di questo campionato. Arrivato in estate dal Dnipro, senza clamore si è ben presto rivelato un bomber spietato. Centravanti operaio, generoso e intelligente tatticamente, ma soprattutto cecchino infallibile sotto porta. 11 reti in 17 partite per l’attaccante viola.

A disposizione: Reina, Buffon, Murillo, Evra, Hysaj, Vrsaljko, Jorginho, Baselli, Brozovic, Papu Gomez, Pogba, Pjanic, Saponara, Hamsik, Insigne, Ilicic, Eder.

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