L’eroe per caso di questo turno di Serie A è Jonathan Biabiany. Raccontiamo le gesta del protagonista della 13esima giornata di campionato, come nostro solito, attraverso la tecnica delle 5W

 

CHIJonathan Biabiany, nato a Parigi il 28 aprile 1988.

Professione: Ala destra

Caratteristiche: Tra i calciatori più veloci d’Italia e del mondo, corre i 100 metri in 10″3, sfiorando i 30 km/h palla al piede. Giocatore rapido ma anche di qualità, eccelle anche nella fase difensiva.

Storia: Inizia la sua carriera nelle giovanili del Le Blanc-Mesnil, in Francia, una squadra di periferia poco nota ai più esperti conoscitori di calcio internazionale. In questo piccolo club è notato casualmente da Pierluigi Casiraghi, allora osservatore dell’Inter, che lo consiglia caldamente. Nell’ottobre del 2004 viene così ingaggiato per soli 20.000 euro e relegato in primavera. Gioca due anni nella primavera nerazzurra riuscendo a vincere lo Scudetto Primavera nel 2007, e mettendosi in buona mostra per le sue spiccate doti atletiche. Debutta sotto la guida di Roberto Mancini nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro l’Empoli, sostituendo al 76′ Luís Figo. Il 31 gennaio 2008 passa in prestito al Modena, club in cui rimarrà anche la stagione successiva, disimpegnandosi egregiamente su entrambe le fasce. In totale con la maglia dei canarini segnerà 9 reti in 55 partite ufficiali. Il 25 giugno 2009 viene acquistato dal Parma: è il presidente dei ducali Ghirardi ad annunciare la conclusione della trattativa con l’Inter per il passaggio del giocatore in prestito. Nella partita contro il Genoa del 6 dicembre 2009, realizza la sua prima doppietta in Serie A. Il 1º febbraio 2010 il Parma rileva la metà del cartellino di Biabiany per 2,5 milioni di euro, operazione che porterà McDonald Mariga all’Inter. Nell’estate il francese ritorna a Milano e trova la prima rete con la maglia nerazzurra nella finale del Mondiale per club vinta col punteggio di 3-0 contro i congolesi del Mazembe, contribuendo di fatto alla vittoria del titolo intercontinentale. Il 28 gennaio 2011 passa a titolo definitivo alla Sampdoria, insieme ad un conguaglio economico di 12 milioni di euro, nell’ambito dell’operazione che porta Giampaolo Pazzini all’Inter. A Genova gioca nel ruolo di prima punta ma non convince quasi mai. Segna un gol in 16 gare di campionato e retrocede coi blucerchiati nella serie cadetta dopo ben 8 stagioni di militanza in A. Nel giugno del 2011 torna al Parma in prestito con diritto di riscatto di metà cartellino per la cifra di 3,5 milioni di euro. Una stagione positiva con 6 marcature all’attivo che porterà la squadra gialloblu ad esercitare il diritto di riscatto, rilevandone metà del cartellino dalla Sampdoria ed a rinnovare la stessa l’anno dopo. Il 20 giugno 2014 la Sampdoria comunica di aver raggiunto un’intesa con il Parma per la risoluzione dell’accordo di partecipazione, cosicché i diritti sportivi del centrocampista passano alla società crociata a titolo definitivo. Durante la fase finale del calciomercato estivo, il giocatore sembrava essere stato acquistato definitivamente dal Milan nell’ambito di un’operazione che avrebbe portato in Emilia Cristian Zaccardo. L’Ansa ne aveva addirittura dato l’ufficialità con il francese che aveva effettuato la foto di rito con la sciarpa rossonera. La trattativa sfuma e in rossonero arriva Giacomo Bonaventura per via del rifiuto del difensore in forza oggi al Carpi. A settembre, in seguito alla partita giocata contro il Cesena, il ds del Parma Pietro Leonardi rivela che gli è riscontrata un’aritmia cardiaca e che dovrà abbandonare i terreni di gioco. Lo stesso Biabiany annuncia che il problema di cui soffre è più di grave di quanto si aspettasse e che quindi avrà bisogno di più tempo per recuperare e tornare in campo. Nei mesi si rincorrono le voci di un suo possibile addio al calcio ma così non sarà: l’11 aprile seguente rescinde il contratto che lo legava alla squadra emiliana, rimanendo quindi svincolato e nel luglio di quest’anno, dopo aver superato i vari controlli al cuore, viene tesserato dall’Inter con cui firma un contratto di durata quadriennale.

DOVE – Allo Stadio San Siro. È intitolato dal 1980 a Giuseppe Meazza, uno dei più grandi calciatori italiani che ha indossato le maglie di Inter e Milan. È denominato anche “La Scala del Calcio” per il suo prestigio e l’importanza degli eventi a cui si assiste.

QUANDO – Domenica 22 novembre, tredicesima giornata di Serie A. Nel posticipo serale l’Inter ospita il Frosinone. I padroni di casa hanno una ghiotta opportunità, quella di vincere la quarta gara consecutiva e conquistare la vetta del campionato da soli ed incontrastati. Il Frosinone, reduce dal pareggio casalingo contro il Genoa, è a caccia di punti preziosi per la salvezza.

COME – È lui ad aprire le danze nel match vinto contro il Frosinone per 4-0. Siamo al 29′ minuto: Ljajic con un destro a giro impensierisce il portiere Leali che respinge come riesce. Biabiany, da posizione piuttosto defilata, è il più bravo e lesto a buttarla dentro con un tiro di piattone perfetto sotto la traversa. Una vera e propria freccia su quella fascia autore non solo del gol d’apertura ma di una prestazione maiuscola. A fine partita viene eletto man of the match.

PERCHE’ – Sono tanti i motivi per celebrarlo oggi. Il suo goal, il primo della stagione all’esordio dal primo minuto, consente di sbloccare una partita non semplice sino a quel momento. È la rete di chi pensava di non poter più tornare a calcare i campi della Serie A per via del problema al cuore che lo ha afflitto tempo fa. Un goal messo a segno da un parigino che, probabilmente più di altri giocatori sul rettangolo di gioco, era ancora estremamente scosso e colpi dai fatti accaduti nella capitale francese pochi giorni fa. “Il gol lo dedico alla mia famiglia. E all’Inter, la mia seconda famiglia, che mi ha aspettato. Ora sono felice”. Bentornato Jonathan!

CONDIVIDI