L’eroe per caso di questo turno infrasettimanale di Serie A è Diego Laxalt. Raccontiamo le gesta del protagonista della decima giornata di campionato, come nostro solito, attraverso la tecnica delle 5W

 

CHIDiego Laxalt, nato a Montevideo (Uruguay) il 7 febbraio 1993.

Professione: Centrocampista

Caratteristiche: Centrocampista mancino adattabile sia come mezz’ala che come esterno. Le sue qualità migliori sono la resistenza e la rapidità oltre che una buona tecnica di base.

Storia: Diego è un prodotto del vivaio del Defensor, squadra in cui è esploso e fatto tutta la trafila giovanile. Appena maggiorenne viene convocato in prima squadra dal tecnico Gustavo Diaz, fermamente convinto riguardo le capacità del giocatore. La tanto agognata convocazione arriva il 25 agosto 2012, grazie al neo tecnico Tabarè Silva. Nel derby contro il Nacional de Montevideo però, Laxalt non calca ancora il campo anche se l’ora dell’esordio sembra ormai vicina. La prima apparizione con la maglia “violeta” avviene il primo di settembre sul campo dei Wanderers in cui disputa gli ultimi 24 minuti di gioco. Il Torneo di Apertura lo concluderà con 3 presenze all’attivo, sufficienti a fargli guadagnare la convocazione in nazionale per il sudamericano Under20. Con la maglia della Celeste Diego spicca come uno dei più interessanti prospetti del calcio uruguaiano e non solo. Ottime prestazioni ed una rete contro il Brasile infatti focalizzano ben presto su di lui l’attenzione dei più blasonati club europei tra cui l’Inter. Conclude la sua prima esperienza con 15 presenze e un gol messo a segno. Le qualità del mancino non passano inosservate e convincono l’Inter di Moratti a sborsare circa 750 mila euro per il suo cartellino. Laxalt sbarca alla Pinetina nel giugno del 2013 senza di fatto mai vestire la maglia nerazzurra. Da questo momento inizia una vera e propria girandola di prestiti. Il 21 agosto 2013 si trasferisce in prestito con diritto di riscatto sulla compartecipazione al Bologna, nell’ambito dell’operazione che porta Saphir Taïder in compartecipazione all’Inter. Fa il suo esordio alla quinta giornata di campionato contro il Milan realizzando una doppietta che porta i bolognesi sul momentaneo 2-1. A fine stagione, dopo 15 presenze e 2 gol con la maglia del Bologna, fa ritorno all’Inter. In breve tempo viene trovato l’accordo con l’Empoli con diritto di riscatto e opzione di controriscatto a favore dei nerazzurri. L’uruguaiano viene impiegato poco da Sarri anche se non sfigura nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa. Questo lo porta il 30 gennaio 2015 ad essere ceduto in prestito per 18 mesi a 500.000 euro con diritto di riscatto fissato a 2.500.000 euro, al Genoa. La prima partita con la maglia rossoblu arriva il 15 febbraio successivo in occasione della vittoria casalinga, per 5-2, contro il Verona. Conclude la prima stagione con la maglia del Grifone con un bottino di appena 8 presenze ma comunque in crescendo dal punto di vista delle prestazioni.

DOVEStadio Olimpico di Torino, in passato chiamato stadio Comunale Vittorio Pozzo (più comunemente stadio Comunale), teatro fino ad ora di tre successi ed un solo pareggio in questa stagione.

QUANDO – Mercoledì 28 ottobre. Il Torino attraversa un momento non felicissimo con appena un punto conquistato nelle ultime tre partite. Gli uomini di Ventura affrontano un Genoa voglioso di riscatto dopo la recente sconfitta ad Empoli per 2-0. Vi sono tutti i presupposti per una partita alquanto spettacolare.

COME – Un match adrenalinico con errori, buone giocate e capovolgimenti di fronte. Gli uomini di Gasperini dopo aver vinto con il Chievo in inferiorità numerica all’ultimo minuto anche stasera riacciuffano per i capelli in pieno recupero il pari all’Olimpico di Torino. Protagonista della serata Diego Laxalt. L’uruguaiano apre le danze e sblocca l’incontro. Siamo al 26esimo della prima frazione di gioco, Laxalt è lesto ad insaccare di testa il pallone in rete approfittando di un’uscita rivedibile di Padelli con pallone prolungato da Pavoletti. Il Toro pareggia i conti, si porta in vantaggio per ben due volte sino all’inaspettato: è ancora Laxalt a decidere le sorti della partita, appena un minuto dopo l’autogoal di Tachtsidis. Gol dell’uruguaiano, ancora di testa e sempre all’ultimo secondo, questa volta su assist di Diego Perotti. Il Grifone fa festa ed ottiene un pareggio esterno che agli uomini di Ventura suona quasi come una beffa.

PERCHE’ – Certamente è il man of the match dell’incontro più bello ed emozionante del turno infrasettimanale. Importante non tanto per il punto conquistato all’ultimo minuto quanto per la prestazione regalata dall’uruguaiano, capace di impressionare sotto il profilo dell’intensità e della qualità delle giocate. Un’esplosione che ci si aspetta da tempo e che probabilmente non tarderà ad arrivare. Perché eroe per caso? E’ la seconda doppietta in Italia per lui su quattro marcature totali. Uomo da sole doppiette dunque, ma sarà in futuro in grado di diventare anche uomo da Inter?

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