Il Psg viene sconfitto allo Stade de France da un Barcellona fantastico trascinato da un super Suarez

Il Barcellona fa paura e Suarez con o senza morsi fa spavento. Questo il primo verdetto della netta vittoria del Barcellona a Parigi contro i padroni di casa. Il Psg non riesce per i primi quarantacinque minuti ad uscire dalla propria metacampo. I blaugrana si impossessano della palla, del campo, del gioco e si capisce sin dalle prime battute che si prenderanno la qualificazione in semifinale. Il quarto che sembrava più equilibrato non ammette repliche: i catalani si candidano come favoritissimi per questa edizione. I francesi hanno l’alibi di giocare senza Ibrahimovic, Thiago Motta, Verratti e dopo pochi minuti anche senza Thiago Silva, sostituito da David Luiz. Tatticamente però Blanc ha sbagliato la gara. Pochissimo pressing a metacampo e qui l’assenza di Verratti e Thiago Motta si è fatta sentire non poco. Partita di attesa, pochi raddoppi di marcatura e così il Barcellona è riuscito a pascolare nella trequarti dei francesi.

Gli spagnoli non solo fanno una gran partita in attacco, portando sempre almeno sei uomini all’altezza dell’area di rigore avversaria, ma aggrediscono i portatori di palla del Paris St Germain (Rabiot ancora deve imparare e non poco), garantendo ai suoi tre attaccanti in avanti spesso e volentieri situazione di tre contro tre. E quando si verificano queste azioni per i parigini non c’è scampo. Messi prima colpisce un palo con un tiro a giro dalla lunetta dell’area, poi lancia Neymar che solo davanti a Sirigu non spreca l’occasione per portare in vantaggio il Barcellona.

Nella ripresa i padroni di casa sembrano reagire e giocare con maggiore dinamismo rispetto alla prima frazione di gioco. Ma a parte una paio di conclusioni dalla distanza con Matuidi e Rabiot non mettono in difficoltà il portiere blaugrana. Sale invece in cattedra Suarez che nell’arco di dodici minuti tra il 67′ e il 79′ dopo avere fatto fare la figura del fesso a David Luiz segna due reti strepitose. Nella prima deve superare anche Marquinos e resistere ad una carica di Maxwell, ma l’uruguiano sembra inarrestabile. Il gol del Psg con un tiro di Van der Wile deviato da Mathieu non può consolare più di tanto gli sceicchi della squadra di Parigi. Il Barcellona rischia pochissimo anche in difesa, dimostrando che Luis Enrique non è quell’allenatore sprovveduto che era dovuto scappare da Roma.

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