La Juventus al termine di una gara che i palati fini hanno criticato, ha raggiunto un risultato impensabile ad inizio stagione. Monaco-Juve finisce a reti bianche: bianconeri in semifinale dopo 12 anni

Il calcio italiano sembra sollevarsi dalla crisi che l’attanaglia ormai da alcuni anni tristi e bui. Anni in cui una sola squadra della nostra amata penisola è riuscita a fare bene in Europa, cinque anni or sono, senza un italiano in campo e con un tecnico portoghese. E per vincerla ha dovuto spendere tanti di quei soldi per cui anche nella dirigenza si è dovuti poi arrivare ad un passaggio di consegne fra un italiano Moratti e un indonesiano Thohir. Stiamo parlando per chi non l’avesse capito dell’Inter.

Dopo un mondiale imbarazzante, la Juventus conquista, con molti italiani in rosa, la semifinale di Champions League. Eppure molti giornalisti e relative testate giornalistiche non fanno che evidenziare la brutta prova al Louis II. I pochi tiri in porta e la partita attendista. In realtà quella di Allegri è stata una grande impresa: una squadra che a inizio stagione sembrava bollita e ormai appagata, legata ad un tecnico condottiero che al primo giorno di ritiro ha gettato la spugna, è stata rivitalizzata e strutturata per lottare su tre fronti: vincere lo scudetto senza record di punti, ma forse con un record di giornate d’anticipo, raggiungere la finale di Coppa Italia e soprattutto ritornare fra le quattro grandi d’Europa.

Un risultato che probabilmente quei tifosi che salutarono l’arrivo di Allegri sputandogli sulla macchina, difficilmente immaginavano. La Juventus a Monaco ha dovuto fare di necessità virtù. Vidal in forse fino all’ultimo, Tevez e Morata debilitati da un virus, Pirlo alla terza gara dopo il lungo stop, senza Pogba, Asamoah e Caceres e Lichtsteiner che ormai sta in piedi con difficoltà, non consentivano certo di fare una gara spumeggiante, all’arrembaggio e in costante pressing.

Vero è che i monegaschi hanno evidenziato tutte le loro pecche in avanti, pur stazionando per gran parte della gara nella metacampo bianconera hanno concluso raramente e creato pochissimi pericoli. Ma la partita della Juventus, se non bella, è stata al limite del pragmatismo. In questo momento della stagione dopo una partita con la Lazio, un derby, in mezzo a un quarto di finale di Champions, pretendere di più è un vezzo da snob del pallone. “Chi vuole divertirsi vada al circo”, ha detto Massimiliano Allegri dopo la gara di andata. La semifinale, chiunque la Juventus incontrerà, sarà più bella di qualsiasi numero circense, dovesse finire anche 0 a 0 dopo 180′.

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