Dopo un primo tempo privo di emozioni il secondo tempo vede la Lazio segnare il gol qualificazione con il bosniaco Lulic

Senad Lulic è più che mai l’uomo di Coppa Italia per la Lazio. Il bosniaco, infatti, dopo avere segnato due anni fa nella finale sempre di questa competizione nel derby contro la Roma, il gol della storica vittoria biancoceleste contro gli avversari di sempre, quest’anno si è ripetuto in semifinale contro il Napoli segnando al San Paolo il gol vittoria. A pochi minuti dal termine poi, salva sulla linea di porta una palla destinata a entrare in rete, che avrebbe portato con ogni probabilità la partita ai supplementari.

Ma riavvolgiamo il nastro: la semifinale di ritorno vede il Napoli avvantaggiato grazie al pareggio dell’andata a Roma per 1 a 1. Ma come la Juventus ha dimostrato nell’altra semifinale, la qualificazione può essere facilmente ribaltata dopo un’opaca prova casalinga. I laziali ci credono e in primis il loro tecnico Pioli. La partita però nel primo tempo riserva pochissime sorprese e rispetto alla gara di Firenze con una Juventus spumeggiante, la Lazio non sembra fare molto per meritarsi il passaggio del turno. La partita ristagna a metacampo, tanti gli errori da una parte e dall’altra che impediscono alla manovra di svilupparsi con fluidità. Felipe Anderson sembra giocare da solo e Maggio non lo lascia mai passare. La Lazio ci prova solo con qualche conclusione dalla distanza. Il Napoli che sembra fare maggiormente gioco riesce a impensierire gli avversari solo con una punizione dalla distanza di Gabbiadini finita sul palo.

Il secondo tempo è decisamente diverso: la Lazio costretta ad aumentare il ritmo crea più scompiglio nella difesa partenopea ma apre pericolosi varchi per le temibili ripartenze del Napoli che però non riesce mai ad incidere. La svolta la dà Pioli: fuori Cataldi e dentro Mauri, fuori Candreva (insufficiente la sua prova) e dentro Lulic, con Felipe Anderson spostato sulla destra. La Lazio gioca con il modulo che gli ha consentito di vincere sette partite consecutive in campionato, il 4 2 3 1, e dalla fascia destra nascono i pericoli peggiori per gli uomini di Benitez.

Ghoulam non ha lo stesso passo del brasiliano che serve prima un assist d’oro per Lulic che di testa impegna Andujar. A dodici minuti dal termine, dopo un paio di dribbling, Anderson mette un pallone pericolosissimo in area piccola del portiere: centro forte e teso e il bosniaco questa volta insacca di destro. Dieci minuti dopo lo stesso Lulic dopo una straordinaria discesa di Insigne (messo in campo alla disperata da Benitez), alza sopra la traversa una palla che si stava insaccando dopo il tiro del giovane napoletano. La Lazio è in finale: a Roma ospiterà la Juventus che all’Olimpico, in campionato, aveva stravinto per tre reti a zero. Ma sarà un’altra partita.

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