Gol e spettacolo all’Olimpico di Roma per la prima semifinale di Coppa Italia Lazio-Napoli

La prima semifinale di Coppa Italia Lazio-Napoli all’Olimpico di Roma fa capire come questa competizione, in passato snobbata dalle grandi squadre, stia assumendo sempre più un posto di primo piano nel calcio italiano. Le due squadre hanno praticamente utilizzato la loro formazione tipo, con i biancocelesti scesi in campo con un 4 3 3 che spesso si trasformava in un 4 2 3 1 con Parolo che giostrava sulla stessa linea di Candreva e Felipe Anderson lasciando ovviamente a Klose il compito di cercare la profondità. Il Napoli rispondeva con il suo classico 4 2 3 1 con Higuain spelleggiato da De Guzman, Mertens e Gabbiadini.

Partita frizzante e spettacolare. Un bello spot per il calcio italiano, a parte i soliti cori beceri della tifoseria di casa. Tante palle gol. Intensità, soprattutto nel secondo tempo in cui sono iniziati a fioccare i cartellini gialli. Ottime giocate individuali. Il pareggio di 1 a 1 è il risultato più giusto, anche se le reti avrebbero potuto essere più delle due realizzate. Due pali, uno di Klose e uno di David Lopez, entrambi di testa su calcio d’angolo e portieri che in più di un’occasione hanno salvato la propria porta. La Lazio, nel primo tempo gioca meglio, verticalizzando appena possibile. Bravo il giovane Cataldi, sentiremo sicuramente parlare di lui in futuro. Non sono in ottima serata sia Candreva che Felipe Anderson, anche se il brasiliano qualche giocata di classe la mette in campo, a partire proprio dall’azione in contropiede che innesca la rete di Miroslav Klose, sempre glaciale sotto porta. Nonostante si danni non poco in attacco, Higuain non riesce a mordere. Tiene comunque in apprensione una difesa, quella della Lazio, più forte sugli esterni con Basta e Radu che con i due centrali Mauricio e De Vrij.

Nel secondo tempo, dopo alcuni minuti di forcing, i partenopei giungono al meritato pareggio proprio grazie ad un buco centrale che permette ad Higuain, innescato da Mertens, di superare Barisha in uscita e di battere a rete. La conclusione è sporca e fuori dallo specchio della porta ma Gabbiadini che ha seguito l’azione segna senza problemi. Sale il nervosismo, i falli, qualche schermaglia a muso duro ma la gara continua ad essere viva e a tratti decisamente intensa. Forse le competizioni europee ci stanno insegnando molto di più di quanto pensiamo.

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