Un gol di Salah risolve la sfida tra Inter e Fiorentina: i viola in zona Europa League

Dopo avere battuto il Tottenham e aver conquistato gli ottavi di Europa League, la Fiorentina ha compiuto l’impresa a San Siro. Non succedeva da 14 anni. Anche l’Inter era reduce da una partita di Europa League, decisamente meno impegnativa contro un Celtic che ha giocato in dieci gran parte della gara e con l’handicap del tre a tre dell’andata. Senza Gomez, uno dei migliori in campo giovedì sera e Salah in panchina, Montella sfodera il tridente con Diamanti-Ilicic e Babacar centrale. Mancini risponde con il 4 3 1 2, con Campagnaro largo a destra come terzino, Santon sulla sinistra e Kovacic dietro la coppia Podolski-Icardi. A parte il solito Guarin che sta attraversando un bel periodo (un palo con una splendida conclusione), i nerazzurri non sembrano estremamente reattivi. Anche se come già dimostrato più volte in questo ultimo periodo, danno l’impressione di poter essere sempre pericolosi in avanti con combinazioni veloci ma estremamente deboli in difesa.

La Fiorentina si difende bene, come già fatto contro il Totthenam, e quando riparte punge ma non colpisce. A fine primo tempo, la svolta della gara: Babacar si infortuna e lo rileva Salah. Che segnerà il gol partita al decimo della ripresa prendendo una respinta corta di Handanovic. Ancora un’incertezza difensiva dell’Inter. Vidic e Juan Jesus sono lentissimi. Campagnaro è fuori posizione. Santon timido. Il centrocampo, a parte Medel non fa filtro e quando non è in fase di possesso i nerazzurri fanno fatica a recuperare il pallone. La Fiorentina invece sembra decisamente più quadrata, giocando spesso a memoria e riuscendo a fare meno di due uomini, giocando quindi in nove, negli ultimi minuti: Tomovic e Savic infortunati dopo che erano già stati effettuati i tre cambi. Unico pericolo, a tempo scaduto un colpo di testa di Palacio parato alla grande da Neto, quel giocatore che avrebbe dovuto finire fuori rosa.

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