Allo Juventus Stadium l’amichevole fra le due nazionali non offre un grande spettacolo: Italia-Inghilterra finisce in parità, il risultato più giusto

Alla vigilia la grande domanda sull’amichevole Italia-Inghilterra era legata all’accoglienza dello Juventus Stadium verso Antonio Conte. All’ingresso in campo si è capito subito che tre scudetti vinti qui non sono stati dimenticati e le polemiche dei giorni precedenti sembrano d’incanto sparire. Conte, sotto lo sguardo di Agnelli ed Elkann, sceglie di fare un gran turn over. Pellé ed Eder coppia in attacco, centrocampo con Florenzi, Soriano, Valdifiori, Parolo e DarmianRanocchia in difesa prende il posto di Barzagli. Con Buffon tra i pali sono solo tre i bianconeri in campo: i padroni di casa saranno contenti.

Il primo tempo vede un’Italia vivace, anche se non spumeggiante: la vivacità di una squadra che ha in campo molti volti nuovi o comunque ai primi passi in nazionale, alla ricerca di un posto e chissà anche di qualche titolo sui giornali per il prossimo calcio mercato. Pellé su tutti. Gli inglesi giocano con il 4 3 3 ma sono più noiosi del loro tecnico e a parte una traversa dell’unico giocatore veramente talentuoso in campo, Rooney, non impensieriscono mai Buffon. Gli azzurri si fanno vedere con un bel tiro di Parolo alzato da Hurt sopra la traversa ed una bella combinazione in velocità che mette Eder in condizione di battere a rete tutto solo. L’oriundo viene però anticipato all’ultimo da Jangielka. Il gol del vantaggio azzurro arriva al 28’ grazie ad una bellissima azione di Chiellini che di destro mette in mezzo un bel pallone, Pellé libero spizza di testa e insacca, con gli inglesi che non sembrano a loro agio sulle palle alte. Strano quanto un cross di destro di Chiellini.

Nella ripresa gli inglesi aumentano il ritmo della loro gara, fino a quel punto piuttosto blando. Gli innesti di Townsend (autore del gol del pareggio con un gran tiro da fuori area) e di Mason danno più dinamismo agli uomini di Hodgson che, soprattutto giocando sulle fasce, riescono a mettere in difficoltà la nostra difesa a tre non sempre ben supportata dai due esterni, Florenzi e Darmian, poi sostituiti da Abate e Antonelli. Con il suo ingresso in campo Verratti (per Valdifiori che comunque ha fatto un buon debutto) dà all’Italia più geometria e nel finale sono diverse le combinazioni tipiche del gioco di Conte viste molte volte negli anni scorsi su questo campo con la Juventus. In velocità gli azzurri sfiorano il gol della vittoria con Antonelli lanciato in area da una combinazione fra Vasquez, subentrato al posto di Eder e Immobile che aveva sostituito Pellé.

Il pareggio è però il risultato più giusto, anche perché nel match si erano ritagliati un posto da protagonisti assoluti i due leader in campo: Rooney e Buffon. Per due volte il capitano azzurro riesce a ribattere due conclusioni pericolose dell’attaccante inglese che si era incuneato in area prima da posizione centrale e poi dalla sinistra. Nel finale Buffon si fa trovare pronto anche su una conclusione da fuori area di Kane. Buone comunque le indicazioni per Antonio Conte : l’Italia bis (anche se ancora non è ben delineata quella principale) ha lottato contro una nazionale che seppur senza molti titolari arriva da una serie di risultati positivi importanti. Per Conte, ottava partita e ancora nessuna sconfitta, forse non è tantissimo, ma data la situazione del calcio italiano c’è da rallegrarsi.

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