La squadra di Montella in Ucraina sciupa diverse palle gol: Dinamo Kiev-Fiorentina finisce in parità nel finale

La Fiorentina riesce ad ottenere un prezioso pareggio in Ucraina con un gol nei minuti di recupero. Raggiunto così l’1 a 1, può sembrare che ai viola sia andata bene, ma in realtà per l’inerzia della gara forse gli uomini di Montella potevano ottenere qualcosa di più. I tecnici utilizzano lo stesso modulo, il 4 2 3 1. Nonostante gli schieramenti a specchio, la partita nei primi quarantacinque minuti di gioco offre non poche emozioni, soprattutto per merito dei viola.

Nei primi due minuti di gara la Dinamo Kiev sembra voler aggredire gli ospiti per fare la partita, ma passano pochi secondi dal fischio d’inizio e si capisce subito come la Fiorentina sia tecnicamente e tatticamente superiore agli ucraini. Salah, come sempre, grazie al suo dinamismo riesce a mettere in difficoltà la difesa avversaria: una suo scatto dalla propria trequarti crea una situazione di superiorità numerica nella metacampo della Dinamo, Joaquim servito forse con un secondo di ritardo si fa ribattere la conclusione da Kacheridi (che forse si aiuta anche con un braccio). I viola sembrano prendere la partita in mano e creano, con veloci ripartenze, ma anche con azioni manovrate, parecchie occasioni da gol. Salah manca la più facile con un tiro centrale di piatto, da buonissima posizione, che viene parata senza troppi problemi dal portiere ucraino. Poco dopo è Mati Fernandez a rendersi pericoloso con una conclusione fuori di poco e proprio nel momento di maggior pressione in cui il gol della Viola sembra nell’aria, ecco che una conclusione di Lens, in una delle rare uscite offensive degli ucraini, viene deviata da Mati Fernandez: la palla si impenna e supera l’incolpevole Neto, fino a quel punto del tutto inoperoso. La Fiorentina subisce psicologicamente il colpo, e a parte una punizione di Fernandez deviata in angolo, non riesce più a graffiare la difesa della Dinamo come fatto in precedenza.

Decisamente meno emozionante il secondo tempo, in cui gli ucraini sembrano poter mantenere il vantaggio pur rischiando in alcune occasioni. La Fiorentina è meno reattiva e dinamica rispetto alla prima frazione di gioco. La Dinamo in contropiede mette un po’ di apprensione nella difesa degli ospiti, senza mai arrivare però veramente vicino al raddoppio. La Viola, trascinata da un Salah a volte un po’ impreciso ed egoista ma sempre pericoloso, non crea palle gol nitide come nel primo tempo ma, soprattutto nel finale, riesce a cingere d’assedio l’area degli ucraini collezionando calci d’angolo e mischie. E quando tutto sembra essere finito e si pensa già alla gara di ritono, Babacar (subentrato ad un Gomez insufficiente) in rovesciata, nel secondo dei tre minuti di recupero, segna la rete del meritatissimo pareggio. Si ritorna a pensare al ritorno, ma ora con molta più tranquillità.

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