Vanno avanti i francesi con pieno merito. Chelsea-Psg termina 2-2, decide Thiago Silva

Al gol di Cahill a 10 minuti dal termine si poteva anche pensare ragionevolmente che il Chelsea fosse nei quarti di finale. Un po’ perché mancava poco tempo per recuperare e la fatica di oltre un’ora di gioco in 10 uomini si poteva anche far sentire. Molto, però, aveva fatto anche la dinamica del gol dei padroni di casa: un corner che sembrava anestetizzato e, invece, trasformato in occasione da rete proprio per la clamorosa svirgolata di un Diego Costa che abbandona la Champions League con i nervi a fior di pelle e una sensazione di inutilità certificata dalla casella 0 nei gol segnati in competizione. Resta il fatto che su quella palla vagante il difensore trovava una coordinazione perfetta, gelando un Sirigu fino a quel momento neanche troppo impegnato. Un classico del repertorio di Cahill, che in questa maniera aveva già colpito tanto in campionato sul campo del Liverpool, quanto in FA Cup nel 2-0 ai danni del Bradford. E avere un giocatore che da corner sa trovare il colpo vincente e mai di testa è qualcosa di evidentemente molto importante per una squadra come quella di Mourinho, concreta oltre modo, in particolare in questi due incontri con il Psg, dove ha fatto realmente troppo poco in ogni dimensione del gioco.

Chi da corner ferisce, però, da corner perisce. E’ l’affascinante legge di una partita emozionante, soprattutto nel prolungamento dei tempi supplementari. Ed anche in questo caso, non si può parlare di sorpresa, giacchè i due protagonisti erano largamente annunciati. Nel caso di David Luiz, i fischi dello Stamford Bridge lo hanno motivato ulteriormente e ha messo in mostra una serenità nelle giocate che non sempre ha negli appuntamenti che contano. Il suo colpo di testa su angolo di Lavezzi ha avuto il sapore di una sentenza anticipata, talmente è stato violento e tempestivo. Anche nel suo caso, l’exploit è un leit-motiv della stagione in corso, avendo già colpito in modalità simili in Ligue 1 contro l’Evian e in Coupe de France recentemente, contro il Monaco (a questo punto potrebbe esserci anche un derby nazionale in Champions League, visto come i monegaschi hanno un piede già nei quarti).

Quanto a Thiago Silva, la sua partita è un macroscopico esempio di come i grandi giocatori sappiano entrare e uscire nel match attraversando episodi di segno diverso. Il suo mani da rigore sembrava una pietra tombale sulle aspirazioni dei parigini, che avrebbero dovuto digerire per il secondo anno consecutivo un’eliminazione ad opera di Mourinho. Invece, a pochi minuti dal termine, si è reso protagonista di un colpo di testa da corner che ha trovato Courtois pronto alla confezione del miracolo. Sull’angolo successivo, il centrale brasiliano ha staccato nuovamente, trovando stavolta un pallonetto aereo che ha approfittato giusto di un passo in avanti fatto dal portiere per scavalcarlo. Una rete bellissima e importante, che avrà fatto sorridere molti meno che Felipe Scolari. Possibile, si sarà detto la vittima del Maracanazo, che la disfatta con la Germania sia iniziata proprio da un corner quando i miei David Luiz e Thiago Silva da corner vanno avanti in Champions?

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