Il tris degli uomini di Luis Enrique spinge i catalani verso la finale. Un Messi stratosferico decide il match Barcellona-Bayern

Non c’è molto da dire o da scrivere: solo guardare, riguardare e guardare ancora cosa ha fatto Messi sul finale di una gara che sembrava destinata allo 0 a 0, pur con molte emozioni e giocata alla grande da due squadroni come il Barcellona e il Bayern di Monaco.

Primo tempo dai ritmi impressionanti con il Barcellona che cerca sempre di aggredire i portatori di palla del Bayern e nel primo quarto d’ora sembra potere avere la meglio da un momento all’altro degli avversari. Complice anche la mossa iniziale di Guardiola che coraggiosamente si dispone a tre in difesa con Rafinha alto sulla linea dei centrocampisti, lasciando così in più occasioni i tre mostruosi attaccanti catalani nell’1 contro 1. In una di queste occasioni Suarez si trova a tu per tu con Neuer ma il portiere tedesco riesce a ipnotizzare il pistolero deviando di piede la sua conclusione. Poco a poco il Bayern, ritornato a quattro in difesa, riesce ad alzare il baricentro della propria azione e creare una palla gol clamorosa con Lewandowski che non riesce a deviare un cross dalla destra a porta sguarnita. I tedeschi giocano con un 4 1 4 1 con Müller largo a destra e Thiago Alcantara a sinistra. Assenti eccellenti Ribery e Robben. Il Barcellona con il solito 4 3 3 riesce a pungere di più senza però sbloccare la gara.

Tanti i duelli a metacampo, si gioca spesso in un fazzoletto e l’intensità di gioco esalta la qualità dei singoli. Il Bayern pare giocare più di squadra mentre il Barcellona si affida soprattutto alle giocate individuali. All’inizio della ripresa i tedeschi partono meglio, alzando il pressing e costringendo i padroni di casa al lancio lungo dalle retrovie. Müller si alza sulla linea di Lewandowski giocando da seconda punta. Dopo dieci mimuti però il Barcellona ritorna a macinare gioco sempre basandosi però sulle iniziative in dribbling dei suoi attaccanti. In difesa i tedeschi fanno buona guardia e non soffrono quasi mai grazie alla loro superiore organizzazione di gioco. Appena possono si riversano nella metacampo spagnola ma Lewandowski appare troppo isolato.

La gara scivola senza troppe emozioni fino al 77′ quando Messi decide di salire in cattedra. Dani Alvez ruba palla nella trequarti tedesca e serve l’argentino che dal limite lascia partire un tiro preciso e potente che batte Neuer. Sulle ali dell’entusiasmo e con un Rakitic tra i migliori in campo, fondamentale nella fase di possesso ma anche di interdizione, il Barcellona insiste. Il croato serve Messi che con una finta di corpo manda gambe all’aria Boateng e con un delizioso tocco di destro segna il suo settantasettesimo gol in Champions. Pura poesia. I tedeschi escono dal match mentre il Barcellona insiste per cercare di chiudere la pratica. A trenta secondi dal termine Neymar si presenta solo davanti a Neuer e segna la rete del 3 a 0. Quanto è facile allenare una squadra con Messi, Neymar e Suarez.

CONDIVIDI