L’imprenditore piemontese, anche presidente del Torino Calcio, valuta la possibilità di acquisire il giornale sportivo più letto d’Italia. I margini ci sono e Cairo diventerebbe il nuovo re delle edicole

Nella Milano che conta le voci valgono più di un sentito dire e quelle relative a una possibile cessione da parte di RCS dello storico giornale “La Gazzetta dello Sport” si fanno sempre più insistenti. In pole position ci sarebbe Urbano Cairo e già questa è una notizia: il presidente del Torino ha consegnato la propria strategy in consiglio d’amministrazione di RCS dove ha conquistato una poltrona grazie alla progressiva scalata che ha portato nelle tasche del manager alessandrino una quota dell’intero gruppo pari al 4,6%. Insomma, Gazzetta dello Sport è in vendita ed esiste la concreta possibilità che questa possa rappresentare, entro i prossimi 12 mesi, il nuovo clamoroso salto in avanti di Cairo Communications dopo i successi ottenuti nella gestione del canale televisivo La7.

Quale sarebbe la chiave e quali i passaggi? Perché esistono anche ostacoli. Per esempio: il marchio Gazzetta dello Sport non è di proprietà RCS che quindi paga annualmente a privati la “gestione” del brand. Cairo vorrebbe mettere le mani sul pacchetto intero, e soprattutto sta diventando personaggio scomodo all’interno dei grandi poteri che conducono e dirigono il gruppo editoriale Rizzoli (il quale vive un momento non semplice, dovuto alle grandi perdite, dimostrato anche dal nuovo repentino cambio di direzione giornalistica al Corriere della Sera).

Insomma, si tratterebbe quasi di un possibile scambio di favori: Cairo fuori da RCS in cambio di un’agevolazione nella cessione in sue mani di Gazzetta. “Adesso un taglio dei costi!”, così tuonò Urbano Cairo dopo l’ultimo consiglio d’amministrazione RCS. L’esperienza con i settimanali low-cost in edicola e il controllo di una buona fetta del mercato pubblicitario rendono il presidente del Torino forse l’unico vero interessato, con in mano una strategia, alla rosea. Per cercare di risollevarne le sorti e riscrivere la storia, sfruttando meglio ancora il canale dei digital-media.

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