Il colombiano Martinez è l’uomo del momento in chiave rinascita Milan. Più ancora di Ibrahimovic, in ballo c’è la storica maglia numero 9 con un interessante precedente

Jackson Martinez fa il giro del mondo, eppure nella selezione colombiana impegnata nella Copa America 2015 in Cile non gioca neanche da titolare. In Europa però ha conquistato la scena con la maglia del Porto, dove era chiamato a mantenere alto il nome dei Dragoes dopo due illustri precedenti come Falcao e Hulk in attacco. I numeri gli hanno dato ragione, e in fondo anche le prestazioni: Martinez è un attaccante moderno, ben costruito fisicamente, agile e potente, bravo in elevazione e tutto sommato anche partecipe nella manovra della squadra.

Ambìto (anche in Inghilterra), ma non un campionissimo dicono. الرهان على مباريات كرة القدم Chi storce il naso guarda principalmente l’anagrafe e potrebbe anche non avere torto. مواقع مراهنات رياضية Ma attenzione perché proprio il Milan, anche se si trattava di un altro Milan, quello ben consolidato con il secondo Capello del dopo-Sacchi: anche lui era un 29enne con buona esperienza in Europa. الرهان على سباق الخيل Stiamo parlando del liberiano George Weah, poi anche Pallone d’Oro 1996 proprio a San Siro, attaccante debordante, graffiante, possente, ma altamente tecnico. Giocava nel Paris Saint-Germain con buoni crediti internazionali principalmente in Coppa Uefa dove fu soltanto il miglior Roberto Baggio di sempre a fermarlo (si tratta del miglior PSG di sempre prima dell’approdo degli sceicchi).

107 reti in Francia per l’africano distribuite in 7 stagioni tra tutte le competizioni, 92 in 3 anni per il sudamericano che sta facendo sperare, se non sognare, i tifosi rossoneri. Entrambi giocavano in campionati europei considerati di seconda fascia, entrambi hanno confermato le loro attitudini e i loro score nelle campagne delle coppe europee. Il punto allora è: se anche solo Jackson Martinez valesse il 70% di quanto valeva quel Weah (pagato tra l’altro 11 miliardi di lire dal Milan, non così diverso come controvalore rispetto ai 32 milioni della clausola rescissoria di Martinez al Porto) allora almeno parte dei problemi dell’ex squadra più titolata al mondo verrebbero automaticamente risolti. E si sa, la proprietà è attenta più all’attacco che alla difesa, sulla quale però ci saranno più di 60 giorni di tempo per accontentare Mihajlovic e restituire una vera protagonista almeno, minimo sindacale, alla Serie A.

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