Il centravanti titolare della Nazionale di Conte, Zaza, è anche il pupillo di Marotta: la Juve lo riprende, ma attenzione alle mosse della famiglia Pozzo

Per Simone Zaza sarà l’anno delle prime verità. A Sassuolo si è fatto vedere in Serie A e alla Juve dovrà consacrarsi. Questo è il copione preconfezionato. Di mezzo però ci sono le decisioni finali della Juventus 2015/16, quindi anche di Allegri, per un riacquisto annunciato (probabilmente intorno ai 12 milioni di euro) che non significa ancora giocare sotto la Mole. E’ chiaro: Zaza ha convinto la Juve, ma l’incombere delle richieste italiane ed estere pone una riflessione alla dirigenza di corso Galileo Ferraris. Scommetterci subito, come “erede” di Llorente nel reparto oppure assecondare la voglia di giocare da titolare (anche in chiave azzurra) e accettare un nuovo parcheggio? L’esperienza Gabbiadini fa riflettere: chi la Juve la sfiora più e più volte finisce anche per non giocarci mai. Per i bianconeri però si tratta di un investimento da far fruttare, o come cassa o come squadra. Su Immobile la Juventus non fece una piega: porta i soldi e vai dove ritieni (in accordo con il Torino).

Zaza però è dentro un discorso diverso. Da gennaio in avanti, quando la Juve poteva essere già realtà, il suo rendimento è crollato, anche in zona gol. La testa era altrove, sono pronti a giurare a Sassuolo. Possibile. Così come è possibile che i vertici bianconeri aprano a un possibile prestito oneroso soprattutto qualora l’acquirente sia qualcuno con rapporti ben oleati: ecco allora che spunta l’Udinese, da anni sulle tracce dell’attaccante lucano cresciuto in Liguria. Sono percentuali minime, così come pare improbabile che il Wolfsburg torni a farsi sotto alzando l’offerta a 20 milioni (ma attenzione al doppio passaggio nella stessa sessione di mercato: non si può). Siamo nel campo delle alchimie, ma certo per Zaza si tratta di un destino in bianco e nero: ad Ascoli il primo boom in serie cadetta, a Sassuolo l’affermazione, alla Juve per essere il nuovo Vieri magari passando dall’Udinese. Magari, come appunto sperano in Friuli.

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