Nelle prime due partite della tournée bianconera in Indonesia e in Australia hanno visto Pepe in campo, per pochi minuti ma in grande spolvero…

 

In un mercato senza botti con prestiti, riscatti, comproprietà (le ultime finalmente) e acquisti bizzarri (Morata, se gioca male rimane alla Juventus se si rivela un fenomeno torna al Real Madrid), Simone Pepe, fermo ai box da due anni con continue ricadute su quel muscolo che sembrava non voler guarire, tanto da far circolare brutte e triste voci che volevano la sua carriera ormai finita, ecco che sembra l’uomo in più in quest’estate bianconera. Insoma la Juventus potrebbe ritrovare un giocatore che nel primo anno dell’era Conte era stato determinante sia dal punto di vista tattico che da quello tecnico. Gol, assist e tanta abnegazione per portare a compimento le novità tattiche che portarono alla vittoria dello scudetto nella stagione 2011/12. Pepe aveva giocato come esterno del 4-2-4 delle prime giornate, esterno nel 4-3-3, interno nel primo 3-5-2 (quello utilizzato al San Paolo contro il Napoli, partita terminata 3 a 3 con splendida rimonta bianconera dall’1-3 e terzo gol segnato proprio da Pepe al termine di una bellissima azione personale) e infine esterno sempre nel 3-5-2. Insomma un giocatore di grande duttilità tattica e grande faticatore partecipndo sia alla fase di possesso che di non possesso. Ricordate Milan-Juventus della stagione di Del Neri? Pepe finì la gara giocando come terzino destro. Allegri potrebbe averne bisogno: Simone Pepe dopo tante difficoltà e sofferenze, potrebbe essere pronto. Almeno per ora il Sudest asiatico e l’Oceania sembrano dire questo

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