C’è una generazione di mezzo che pare far fatica ad emergere: parliamo qui di difensori italiani, possibilmente centrali (ma anche sulle corsie non scherziamo in quanto a penuria), che avrebbero dovuto raccogliere l’eredità dei Nesta e dei Cannavaro. Non ci resta allora che guardare avanti e puntare tutto su due profili emergenti come Rugani (Empoli via Juventus) e De Sciglio (del Milan e cresciuto nel Milan).

La generazione di mezzo è quella dei Bonucci, dei Ranocchia, degli Andreolli e Acerbi. Con lo juventino certamente cresciuto a dismisura grazie alla cura Conte e al sapore stimolante delle vittorie. Ma nessuno dei quattro è un fuoriclasse. Chiellini, per dire, va considerato ancora nella generazione precedente anche se non faceva parte della spedizione di Germania e fu invece il miglior italiano dell’Europeo successivo sotto la guida di Donadoni. Per questo è preferibile guardare oltre, per cercare fuoriclasse che nel ruolo l’Italia è sempre stata ciclicamente capace di produrre.
Dicevo quindi Rugani e De Sciglio. E sono abbastanza convinto di non sbagliare. La prima misura la avremo molto in là, a ridosso e durante il Mondiale 2018. Eppure una scommessa la farei già ora, consapevole comunque che le variabili in questo sport (di squadra) sono davvero troppe e molteplici per la loro stessa possibile natura (fisica, psicologica, di contesto e di maturazione). Eppure Rugani ha chiaramente quella classe, fatta anche di una certa supponenza nel modo di giocare, che richiama i vecchi grandi liberi italiani. Ha tutto da dimostrare, ma non ha eguali oggi tra i coetanei nostrani. E con la benedizione della Juventus, una volta uscito dalla Primavera bianconera, questo percorso è finalmente iniziato ed è iniziato con il botto in Serie B e mezza Serie A che lo vuole per lo meno in prestito per il 2014/15. De Sciglio per certi versi è un calciatore già più fatto, e anche più moderno perché multiuso. Destra, sinistra. Sinistra, destra. E centro dico io. Perché De Sciglio non farà la fine di Santon, altro prospetto che può tornare in auge, già solo perché cresce in casa Milan e non in casa Inter, dove troppo spesso si prendono decisioni di mercato che lasciano di stucco. Sì, De Sciglio può fare il centrale perché nelle selezioni giovanili ha fatto già di tutto (e nel Milan entrambe le corsie). E quando dico di tutto dico anche l’ala e il mediano. Eppure sarà infine un grande centrale, non lo dico come profezia ma come possibilità concreta. Se non siete d’accordo incrociate comunque le dita. Di molto altro in giro non ne vedo.
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